Referendum giustizia, Meloni e Schlein a confronto in tv sul voto del 22 e 23 marzo

Giorgia Meloni ed Elly Schlein si confrontano sul referendum giustizia del 22 e 23 marzo, divise sulle riforme del sistema giudiziario. Stasera in tv espongono le loro posizioni con un dettaglio concreto sulle modalità di voto.

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Referendum giustizia, Meloni e Schlein a confronto in tv sul voto del 22 e 23 marzo

Venerdì 20 marzo, in prima serata su La7, va in onda lo speciale “Sì o No” condotto da Enrico Mentana. Al centro del programma il referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo. Ospiti della serata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, chiamate a sostenere posizioni opposte.

Le due leader intervengono separatamente, illustrando le ragioni del voto. A seguire è previsto anche un confronto diretto tra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella, su fronti diversi rispetto ai quesiti referendari.

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Negli ultimi giorni Meloni ha rilanciato il suo appello a favore del sì, anche attraverso i social. In un video ha mostrato la scheda elettorale spiegando come votare. “Mettere una croce sul sì significa scegliere un cambiamento concreto”, ha detto, collegando il voto a una visione futura del sistema giudiziario.

Secondo la premier, la riforma punta a rendere la giustizia più efficiente e responsabile. Parla di un’occasione da non perdere, che riguarda anche le nuove generazioni e la possibilità di correggere ciò che oggi non funziona.

Di segno opposto la posizione di Schlein. Durante la manifestazione per il no a piazza del Popolo, la leader dem ha criticato la riforma, sostenendo che non incide sui problemi reali. Tra questi cita i tempi lunghi dei processi, la carenza di personale e la situazione dei lavoratori precari del settore.

Schlein contesta anche le modifiche al Consiglio superiore della magistratura. A suo giudizio, alcune misure rischiano di compromettere l’indipendenza dei giudici, elemento che considera essenziale per garantire l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.