Kevin Spacey evita il processo civile a Londra con un accordo
Kevin Spacey ha chiuso con un accordo la causa civile a Londra per presunte molestie, evitando il processo previsto entro l’anno. L’intesa con tre accusatori arriva dopo precedenti assoluzioni e anni di battaglie legali.
Kevin Spacey ha raggiunto un’intesa fuori dal tribunale con tre uomini che lo avevano citato in giudizio per presunte molestie sessuali. L’accordo, di cui non sono stati diffusi i dettagli, blocca il processo civile che si sarebbe dovuto tenere a Londra entro la fine dell’anno.
Le accuse riguardavano episodi che, secondo i querelanti, si sarebbero verificati tra il 2000 e il 2013. L’attore ha sempre respinto ogni addebito. Nel 2023 era già stato assolto in un procedimento penale nel Regno Unito legato a denunce simili.
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Due dei tre uomini avevano avviato azioni civili dopo il processo penale, mentre un terzo aveva presentato causa già nel 2022, poi sospesa in attesa dell’esito giudiziario. Quest’ultimo sostiene di aver subito danni psichiatrici e perdite economiche per un episodio che colloca nell’agosto 2008.
Un altro accusatore ha dichiarato di essere stato aggredito più volte, parlando di una dozzina di episodi avvenuti tra il 2000 e il 2005. Il terzo, Ruari Cannon, ha scelto di rendere pubblica la propria identità e racconta di essere stato palpeggiato durante una festa nel 2013, quando lavorava a uno spettacolo all’Old Vic, teatro diretto all’epoca da Spacey.
Cannon ha ripercorso la vicenda in una docu-serie televisiva del 2024. Spacey ha replicato sostenendo che, ogni volta che ha potuto difendersi in aula, le accuse non hanno retto e lui è stato assolto.
Negli Stati Uniti, nel 2022, l’attore era stato portato in tribunale anche da Anthony Rapp con accuse simili. In quel caso, una giuria di New York lo aveva giudicato non responsabile.