Bari, anziano disabile derubato dai familiari, sequestrati 150mila euro
A Bari un anziano disabile è stato derubato dal fratello e dai familiari per usare i suoi soldi nelle ristrutturazioni. Dopo la morte, in un giorno il conto è stato svuotato con bonifici e prelievi per decine di migliaia di euro.
A Bari la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per circa 150mila euro al termine di un’indagine su presunti abusi ai danni di un uomo anziano e gravemente disabile. Secondo gli inquirenti, a gestire e svuotare il suo patrimonio sarebbero stati il fratello, nominato amministratore di sostegno, la nipote e il compagno di lei.
L’uomo, incapace di provvedere a sé stesso, avrebbe visto i propri risparmi utilizzati per scopi personali. I soldi, provenienti da pensione di invalidità, indennità di accompagnamento ed eredità della moglie, sarebbero stati impiegati per lavori di ristrutturazione nelle abitazioni dei familiari e per pagamenti ritenuti fittizi.
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Il passaggio più rapido e contestato riguarda il giorno successivo alla morte dell’anziano, avvenuta il 3 gennaio. Il 4 gennaio il conto corrente sarebbe stato quasi azzerato: in sole 24 ore il fratello avrebbe effettuato sei operazioni tra bonifici, assegni circolari e prelievi, sottraendo circa 46mila euro e lasciando un saldo minimo.
L’indagine è partita nel 2022 dopo la denuncia di un’altra sorella della vittima, che aveva segnalato anomalie nella gestione del patrimonio. Gli accertamenti hanno evidenziato che le operazioni non erano autorizzate dal giudice tutelare, passaggio obbligatorio per chi ricopre il ruolo di amministratore di sostegno.
Per il Gip di Bari, Alfredo Ferraro, i tre indagati avrebbero agito consapevolmente oltre i limiti previsti, ignorando gli interessi della persona assistita. Nei loro confronti è stata contestata l’accusa di peculato, mentre il sequestro dei beni è stato disposto per impedire ulteriori danni economici.