Rita De Crescenzo a Palmoli tra social, famiglia e polemiche
Rita De Crescenzo arriva a Palmoli per sostenere una famiglia con figli affidati, spinta dalla sua esperienza personale. Con lei anche un tiktoker, tra video social, polemiche e promesse di aiuto concreto.
Rita De Crescenzo si è presentata a Palmoli con un look elegante e poco adatto alle strade del posto, attirando subito l’attenzione di residenti e curiosi. La sua visita aveva un obiettivo preciso: sostenere la cosiddetta famiglia del bosco, finita al centro di una vicenda che riguarda l’affidamento dei figli.
Accanto a lei il tiktoker abruzzese Piergiovanni Gallerati. Insieme hanno trasformato la giornata in un racconto continuo sui social, tra dirette, musica in sottofondo e riprese costanti. De Crescenzo ha spiegato di sentirsi coinvolta per motivi personali: in passato, ha raccontato, le è stato tolto un figlio e conosce bene il percorso tra servizi sociali e comunità.
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Durante la visita all’abitazione della famiglia, la presenza di giornalisti e curiosi ha creato un clima molto partecipato. «Mi fa male il cuore», ha detto, parlando della madre coinvolta nella vicenda e ribadendo la volontà di dare un segnale di vicinanza concreta.
La giornata è proseguita in Comune, dove De Crescenzo ha incontrato il sindaco Giuseppe Masciulli. Qui il tono si è fatto più istituzionale. Il primo cittadino ha ricostruito i passaggi della vicenda: tutto è iniziato a settembre 2024, con un’accelerazione a novembre 2025 quando il tribunale dei minorenni ha disposto l’affidamento dei minori a una casa famiglia. L’obiettivo, ha spiegato, resta il ricongiungimento.
De Crescenzo ha insistito su un punto: i genitori, secondo lei, devono essere aiutati e non separati dai figli. Ha parlato anche della sua esperienza personale, raccontando il percorso del figlio tra diverse strutture e le difficoltà vissute in quel periodo.
Insieme a Gallerati ha annunciato la disponibilità a offrire un supporto concreto, sia economico sia legale. L’idea è quella di intervenire per migliorare le condizioni dell’abitazione e avviare contatti con avvocati per seguire la situazione.
Non sono mancati momenti più leggeri e controversi. Durante un incontro con un vicino, De Crescenzo ha mostrato di non conoscere alcuni dettagli sulla famiglia, come l’età dei bambini. Una frase in particolare è rimbalzata sui social: «Non posso fare niente ma tengo il social».
Nel frattempo il dibattito online si è acceso. C’è chi sostiene l’iniziativa e chi la critica, vedendola come un’operazione di visibilità. Lei ha replicato rivendicando le proprie intenzioni: agire per coscienza, non per notorietà.