Richiesti sedici anni di carcere per la madre che abusava del figlio a Latina

Latina
Richiesti sedici anni di carcere per la madre che abusava del figlio a Latina

La Procura di Roma ha chiesto una pesante condanna a 16 anni di reclusione per una donna di 40 anni, impiegata nel settore sanitario, accusata di violenze sistematiche sul figlio adolescente. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la donna utilizzava farmaci per narcotizzare il ragazzo di quattordici anni, rendendolo incapace di reagire prima di compiere gli abusi tra le mura domestiche.

Le indagini hanno svelato un macabro scenario di complicità che coinvolge anche una coppia di conoscenti. La madre filmava le violenze con il proprio smartphone e inviava i file video al suo amante, un imprenditore coetaneo. L'uomo non si limitava a ricevere il materiale pedopornografico, ma lo visionava regolarmente insieme a sua moglie, rendendo entrambi partecipi del circuito di degrado e sfruttamento del minore.

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Il blitz delle forze dell'ordine era scattato nel giugno del 2025, portando all'arresto della donna con le accuse di violenza sessuale aggravata e produzione di materiale pedopornografico. Anche l'imprenditore e la consorte sono finiti in manette, accusati di concorso morale nei crimini. Nonostante il ricorso al rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena, i magistrati hanno sollecitato il massimo rigore per la gravità dei fatti contestati.

Mentre la posizione della madre e dell'amante sarà decisa a breve, la moglie dell'imprenditore affronterà un dibattimento ordinario che inizierà il prossimo 16 aprile presso il Tribunale di Latina. Il giovane, vittima di un tradimento familiare senza precedenti, è stato immediatamente allontanato dalla madre e attualmente si trova in una struttura protetta seguito dai parenti e dai servizi sociali.