Alejandro Tommasi racconta la sua carriera tra teatro e tv a Sogni C…ostruiti
Alejandro Tommasi racconta il suo percorso e spiega perché non ha mai inseguito la fama, nata da una passione scoperta tardi dopo la morte del padre. Oggi è tra i protagonisti della serie Domenica Montero.
Ospite della nona puntata di Sogni C…ostruiti, in onda il 14 marzo su Ondanovara TV, Alejandro Tommasi ha ripercorso le tappe della sua vita artistica, spiegando come la recitazione non fosse il suo primo obiettivo.
Da bambino studiava pianoforte al conservatorio e sognava di diventare concertista. Poi, a 12 anni, la morte del padre ha cambiato i suoi piani. Ha lasciato la musica e si è avvicinato agli studi di veterinaria, iniziando a lavorare fin da giovane in ambito ospedaliero.
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La svolta è arrivata a 17 anni, quando ha assistito a uno spettacolo teatrale. Da quel momento ha capito che il palco era il suo posto. “Non ho mai inseguito la fama”, ha raccontato, “volevo solo esprimermi davanti al pubblico”.
Durante l’intervista si è parlato anche della sua partecipazione alla serie messicana Domenica Montero. Tommasi interpreta una figura centrale nella vita della protagonista, affiancandola come guida e consigliere dopo la perdita dei genitori.
L’attore ha descritto il progetto come una storia che valorizza la famiglia e mostra un Messico autentico, fatto di tradizioni, paesaggi rurali e vita a contatto con la natura. Accanto a lui, Angelique Boyer, protagonista della produzione.
Con oltre 50 telenovelas all’attivo, Tommasi ha spiegato di non aver mai scelto i ruoli in base a uno schema preciso. “Sono i personaggi che trovano me”, ha detto, ricordando interpretazioni molto diverse tra loro, da figure fragili a ruoli più oscuri.
Nel corso della carriera ha affrontato anche parti impegnative, come un personaggio affetto da Alzheimer o il cattivo in ambienti legati a politica e polizia. Esperienze che hanno arricchito il suo percorso senza mai influenzare la sua vita privata.
A teatro ha sperimentato anche ruoli particolari, come quello nel musical Aventurera, dove interpretava un personaggio femminile. Un’esperienza che, ha spiegato, gli ha permesso di comprendere meglio l’universo delle donne, senza però confondere mai il lavoro con la sua identità personale.