Montegranaro, uomo ucciso durante lite con cacciatore di 82 anni. REA chiede stop ai rinnovi dei patentini oltre gli 80

A Montegranaro un uomo di 43 anni è stato ucciso durante una lite con un cacciatore di 82 anni mentre cercava di proteggere i cavalli di un maneggio. Il colpo di fucile lo ha raggiunto alla gola e il caso riapre il tema dell’età di chi possiede armi.

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Montegranaro, uomo ucciso durante lite con cacciatore di 82 anni. REA chiede stop ai rinnovi dei patentini oltre gli 80

La tragedia è avvenuta a Montegranaro, nelle Marche. Un uomo di 43 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito alla gola dal fucile di un cacciatore ottantaduenne. Lo sparo è partito al termine di una discussione nata mentre la vittima cercava di difendere alcuni cavalli custoditi in un maneggio della zona.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza legata all’uso delle armi da caccia. Dopo l’accaduto è intervenuta Gabriella Caramanica, segretaria nazionale del partito REA, che ha criticato il sistema di rilascio e rinnovo dei patentini venatori, ritenuto troppo permissivo soprattutto per chi ha superato una certa età.

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Secondo la dirigente politica, continuare a concedere o rinnovare il porto d’armi per la caccia a persone oltre gli ottant’anni espone a rischi evidenti. Con l’avanzare dell’età, sostiene, lucidità e riflessi non possono essere dati per scontati quando si maneggia un’arma da fuoco.

Caramanica propone quindi una norma chiara con un limite di età per il rilascio o il rinnovo dei patentini. Il riferimento è alle regole previste per la patente di guida, dove gli anziani devono affrontare controlli più severi. Per la leader del REA una stretta simile potrebbe ridurre il numero di incidenti mortali legati alla caccia.

La richiesta arriva mentre il caso di Montegranaro continua a far discutere. Per il partito, l’accaduto dimostra che l’attuale sistema di controlli non è sufficiente a prevenire episodi tragici che coinvolgono cittadini armati durante l’attività venatoria.