Trump accusa l'Iran di propaganda con l'intelligenza artificiale

Donald Trump accusa l’Iran di diffondere immagini di guerra false create con l’intelligenza artificiale per mostrare presunti attacchi contro gli Stati Uniti. Il presidente parla di propaganda digitale e cita video e foto manipolati diffusi online.

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Trump accusa l'Iran di propaganda con l'intelligenza artificiale

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sostiene che l’Iran stia usando l’intelligenza artificiale per diffondere immagini e video falsi legati al conflitto in Medio Oriente. In un lungo messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth, il leader americano afferma che Teheran avrebbe creato contenuti digitali per simulare successi militari contro le forze statunitensi.

Secondo Trump, la strategia servirebbe a rafforzare la propaganda iraniana. Il presidente accusa il governo di Teheran di alimentare notizie distorte attraverso immagini generate con l’IA e rilanciate poi sui media e sui social. A suo giudizio, l’Iran non avrebbe risultati concreti sul piano militare e compenserebbe con una forte attività di disinformazione.

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Tra gli esempi citati compaiono presunti filmati di imbarcazioni kamikaze iraniane che attaccano navi statunitensi in mare. Trump sostiene che quelle immagini siano state create artificialmente e che le barche mostrate nei video non esistano affatto. Le scene, molto spettacolari, sarebbero state diffuse per mostrare una forza militare che, secondo lui, non corrisponde alla realtà.

Il presidente ha contestato anche alcune notizie riguardanti presunti danni subiti da aerei cisterna americani. Secondo alcune ricostruzioni, cinque velivoli sarebbero stati colpiti durante attacchi iraniani. Trump respinge questa versione e afferma che gli aerei risultano ancora in gran parte operativi.

Nel messaggio compare anche un riferimento a un video che mostrerebbe la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln in fiamme in mezzo all’oceano. Il presidente afferma che l’unità non è stata colpita e che le immagini diffuse online sarebbero completamente false.

Trump descrive la campagna iraniana come una guerra di propaganda condotta attraverso contenuti digitali generati dall’intelligenza artificiale. A suo dire, le uniche vittorie rivendicate da Teheran sarebbero quelle costruite con video e immagini manipolati e poi diffusi attraverso media che lui definisce compiacenti.

Le dichiarazioni arrivano mentre restano forti tensioni tra la Casa Bianca e parte della stampa americana. Trump ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del presidente della Federal Communications Commission, Brendan Carr, che starebbe valutando le licenze di alcune organizzazioni giornalistiche.

La posizione del presidente ha però provocato reazioni critiche in ambienti politici di entrambi i partiti. Diversi esponenti temono che interventi sulle licenze possano entrare in conflitto con le tutele previste dal Primo Emendamento della Costituzione statunitense, che garantisce la libertà di stampa.