Como batte Roma 2-1, difesa distratta e rosso discusso per Wesley

Clamorosa sconfitta della Roma contro il Como per errori difensivi e un’espulsione contestata. La squadra giallorossa perde 2-1 sul lago e vede allontanarsi la zona Champions dopo una partita segnata da disattenzioni e decisioni arbitrali discusse.

Como
Como batte Roma 2-1, difesa distratta e rosso discusso per Wesley

La Roma cade a Como e paga a caro prezzo una serata fatta di errori e nervosismo. Il 2-1 maturato sul lago complica la corsa verso la zona Champions e lascia dietro di sé polemiche per alcune scelte arbitrali. La squadra giallorossa passa subito in vantaggio ma non riesce a gestire la partita, concedendo troppo ai padroni di casa.

Mile Svilar risponde presente nei momenti più delicati. Dopo un quarto d’ora evita il pareggio con un intervento decisivo su Nico Paz e poco dopo respinge anche il tentativo di Valle. Attento anche con i piedi in uscita. Sui gol, però, si ritrova gli avversari a pochi passi e non può fare molto.

Leggi anche: Rigore in Napoli Roma, fallo di Rrahmani su Wesley e decisione confermata dal Var

La difesa vive una serata complicata. Gianluca Mancini appare incerto in avvio e fatica a gestire la pressione del Como. Alcune uscite sono timide, l’impostazione non sempre pulita. Ritrova un po’ di aggressività solo quando il ritmo degli avversari cala.

Non va meglio a Mario Hermoso. Lo spagnolo soffre i movimenti alle spalle e più di una volta perde il riferimento di Douvikas. Dopo un inizio complicato prova a sistemarsi ma resta spesso in affanno. Nel finale entra Ziolkowski, che però resta troppo passivo nell’azione che porta al gol di Carlos.

Sulla fascia destra Zeki Celik pensa soprattutto a difendere. Il Como spinge molto da quel lato e il turco è costretto a rincorrere Caqueret e Valle. Nella ripresa prova a farsi vedere anche in avanti ma esce per un problema fisico. Al suo posto Tsimikas, che lascia pochi segnali.

A centrocampo la serata è difficile. Bryan Cristante prova a usare esperienza e posizione per limitare il dinamismo dei lombardi, ma sbaglia diversi palloni sotto pressione. Il ritmo degli avversari lo mette spesso in difficoltà.

Ancora più complicata la partita di Manu Koné. Il francese sbaglia molto e perde un pallone scivolando, permettendo a Nico Paz di calciare verso la porta. Nella ripresa alza il raggio d’azione e migliora leggermente, ma la prestazione resta sotto le aspettative.

Wesley regge bene per oltre un’ora in fase difensiva, contenendo le spinte sulla fascia. Con l’ingresso di Diao la pressione cresce. Il secondo cartellino giallo, però, scatena proteste: l’espulsione appare severa e lascia la Roma in inferiorità numerica.

In mezzo al campo Lorenzo Pellegrini prova a dare ordine. Dopo una ventina di minuti trova uno spunto attaccando la profondità e servendo El Shaarawy in area. Per il resto si vede poco in una gara molto tattica. Pisilli entra nel momento più difficile e fatica a incidere.

Sulla sinistra Stephan El Shaarawy è tra i più vivaci. Si procura il rigore e legge bene alcune situazioni difensive. A inizio ripresa sfiora anche il gol con una conclusione che impegna Butez. Quando esce, la Roma perde brillantezza.

Donyell Malen sfrutta al meglio l’occasione dal dischetto dopo pochi minuti e porta avanti i giallorossi. È però quasi l’unico lampo offensivo del primo tempo. Nella ripresa ritarda un passaggio che poteva liberare Pellegrini davanti alla porta.

In panchina Gian Piero Gasperini vede la squadra partire bene sfruttando i rischi del possesso del Como vicino alla propria area. Poi però la Roma arretra e subisce le iniziative di Nico Paz e compagni. Quando sembra poter riprendere il controllo arrivano un’altra disattenzione difensiva e l’episodio arbitrale che cambia la partita.