Mestre, studente bocciato perseguita il professore per anni: disposto il braccialetto elettronico

Un ex studente di Mestre perseguita il professore dopo la bocciatura alla maturità del 2020. Minacce, pedinamenti e aggressioni hanno segnato per anni la vita del docente, costretto a cambiare casa e auto. Il giudice ha disposto il braccialetto elettronico.

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Mestre, studente bocciato perseguita il professore per anni: disposto il braccialetto elettronico

La bocciatura alla maturità del 2020 si è trasformata in un incubo giudiziario per un insegnante di Italiano e Storia di un istituto tecnico di Mestre. Un ex studente dei corsi serali ha iniziato a minacciarlo subito dopo l’esame, convinto che la responsabilità della mancata promozione fosse soltanto del docente.

Secondo il racconto dell’insegnante, la commissione d’esame aveva deciso all’unanimità. Il candidato non avrebbe risposto alle domande e si sarebbe presentato senza preparazione adeguata. Nonostante questo, il giovane e il padre lo attesero fuori dalla scuola insultandolo pesantemente e accusandolo anche per le sue origini meridionali.

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Da quel momento sono iniziati anni di pressioni e intimidazioni. Messaggi privati e contatti sui social hanno accompagnato una lunga serie di minacce dirette contro il professore, con frasi violente e intimidatorie che promettevano vendetta per la bocciatura.

Nel 2024 la situazione è degenerata ulteriormente. Durante una pausa delle lezioni serali l’insegnante è stato aggredito e picchiato con calci e pugni, riportando la frattura di alcune costole. L’aggressione è stata attribuita a un altro studente, figlio di un docente del Conservatorio, episodio che si è aggiunto al clima di pressione già in corso.

Le intimidazioni hanno inciso profondamente sulla vita privata del docente. Per timore di ritorsioni contro di sé e la propria famiglia ha cambiato abitazione e automobile, modificando molte abitudini quotidiane dopo aver ricevuto minacce di morte sempre più esplicite.

Nonostante la vicenda, l’insegnante ha continuato a lavorare con gli studenti dei corsi serali, molti dei quali stranieri. Racconta di aver scelto di proseguire l’attività in aula cercando di mantenere il rapporto educativo con la classe.

L’indagine giudiziaria è iniziata nel 2021. In un primo momento il giovane era stato condannato a sei mesi di carcere, pena poi convertita in un percorso terapeutico. I risultati negativi dei colloqui e la prosecuzione delle minacce hanno però portato il tribunale ad adottare misure più severe.

Il giudice per le indagini preliminari Andrea Innocenti ha quindi disposto l’applicazione del braccialetto elettronico per l’ex studente, dopo che gli atti persecutori sarebbero continuati anche sui social network.

Il docente descrive l’ex alunno come una persona fragile e rimasta ossessionata dalla bocciatura. Secondo lui il disagio del ragazzo non sarebbe stato riconosciuto in tempo dalla famiglia, fino a trasformarsi in una lunga persecuzione.