Fidanzati morti nel Cilento, incidente a Montecorice dopo lite alla guardia medica

Michele Pirozzi e Maria Magliocco sono morti dopo che la loro auto è precipitata in una scarpata sul mare a Montecorice, nel Salernitano. Poco prima dello schianto i due avevano discusso con il medico della guardia medica della zona.

Montecorice
Fidanzati morti nel Cilento, incidente a Montecorice dopo lite alla guardia medica

La notte tra venerdì e sabato 14 marzo si è trasformata in tragedia lungo la costa del Cilento. Michele Pirozzi, 29 anni, e la fidanzata Maria Magliocco, 24 anni, hanno perso la vita quando l’auto su cui viaggiavano è uscita di strada a Montecorice, nel Salernitano, finendo in un dirupo che scende a picco verso il mare.

I due giovani erano a bordo di una Volkswagen Polo. Per motivi ancora da chiarire, l’auto si è scontrata frontalmente con un furgone Citroën Jumper che arrivava in senso opposto. Dopo l’urto la vettura ha sfondato il guardrail ed è precipitata per circa 200 metri fino agli scogli sottostanti. L’impatto è stato violentissimo e i due occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo.

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Alla guida del furgone c’era un uomo di 42 anni, un pasticciere del posto che stava tornando a casa dopo il lavoro. L’uomo ha riportato ferite lievi, ma gli accertamenti sanitari hanno rilevato la positività al test antidroga. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Gli investigatori stanno ricostruendo anche ciò che è accaduto poco prima dello schianto. Secondo quanto emerso, la coppia si era fermata alla guardia medica di Montecorice. Qui sarebbe nata una discussione con il medico di turno, per ragioni ancora da chiarire. Il sanitario avrebbe chiesto l’intervento dei carabinieri, ma prima dell’arrivo dei militari i due si sarebbero allontanati in auto.

Dopo aver lasciato il presidio sanitario, Michele Pirozzi e Maria Magliocco stavano percorrendo la strada che collega la zona ad Agnone Cilento. In un primo momento sarebbero stati diretti verso Capaccio Paestum, dove viveva il 29enne, ma poco dopo avrebbero invertito il senso di marcia. Gli investigatori ipotizzano che stessero tornando indietro per recuperare qualcosa o per dirigersi nuovamente verso Agnone Cilento, paese d’origine della madre di Pirozzi.

Lo scontro con il furgone è avvenuto subito dopo una curva. Dopo l’impatto la Polo ha perso il controllo, ha sfondato la barriera di protezione ed è precipitata nella scarpata. A chiamare i soccorsi è stato lo stesso conducente del furgone, che si è fermato poco distante.

I soccorsi sono stati complicati dalla posizione dell’auto e dall’oscurità. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con il nucleo sommozzatori arrivato da Napoli e le squadre Speleo Alpino Fluviali, supportate da un’autogru partita da Salerno.

La vettura distrutta è stata individuata vicino alla battigia grazie a una motovedetta della Guardia Costiera impegnata nelle ricerche via mare. Per i rilievi sono stati utilizzati anche i droni dei vigili del fuoco. Il recupero del veicolo non è stato possibile subito a causa delle condizioni del mare.

La notizia ha colpito profondamente diverse comunità del Cilento. Maria Magliocco, originaria di Pisciotta, lavorava fino a pochi giorni fa in un bar a Capaccio. Michele Pirozzi viveva a Capaccio Scalo e aiutava nell’azienda agricola di famiglia impegnata nel trasporto di balle di fieno per gli allevamenti della zona.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Agropoli. I militari stanno analizzando ogni elemento utile: la dinamica dell’impatto tra i due veicoli, gli spostamenti della coppia prima dell’incidente e la discussione avvenuta alla guardia medica. Tutti passaggi che potrebbero chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla tragedia.