Eredità da oltre due milioni contesa a Siracusa, vicini a processo per presunto testamento falso

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Un anziano originario del Friuli Venezia Giulia ha lasciato beni per oltre due milioni ai vicini di casa che lo assistevano a Lido di Noto. I parenti contestano il testamento e parlano di documento falso, aprendo un processo penale a Siracusa.

Siracusa
Eredità da oltre due milioni contesa a Siracusa, vicini a processo per presunto testamento falso
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Un patrimonio composto da immobili, contanti e polizze per oltre due milioni di euro è al centro di un procedimento penale a Siracusa. La vicenda riguarda un anziano proprietario terriero, morto a novant’anni, che negli ultimi anni della sua vita abitava a Lido di Noto dopo essersi trasferito dal Friuli Venezia Giulia.

Secondo quanto contestato dalla Procura, due suoi vicini di casa – di 58 e 63 anni, uno dei quali appartenente alla polizia – avrebbero redatto un testamento olografo datato 28 maggio 2023 facendolo apparire come firmato dall’anziano. Nel documento i due risultavano tra i principali beneficiari dell’eredità.

L’accusa ipotizza i reati di falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento. I magistrati sostengono inoltre che gli indagati avrebbero costretto una terza persona a firmare, al posto del defunto, un contratto di assicurazione sulla vita che indicava come unico beneficiario uno dei vicini.

L’uomo, rimasto senza figli e solo dopo la morte della compagna, negli ultimi anni era seguito proprio dai vicini di casa. Alla sua morte è emerso un testamento che destinava parte dei beni a persone esterne alla famiglia e in parte anche a una comunità religiosa della Campania.

Alcuni parenti hanno quindi presentato denuncia, sostenendo di essere i soli eredi legittimi e chiedendo accertamenti sull’autenticità del documento. Da qui l’apertura delle indagini che hanno portato al rinvio a giudizio dei due vicini.

In origine i beneficiari indicati nel testamento erano cinque. Due sono risultati subito estranei ai fatti. Un terzo è stato indagato ma successivamente la sua posizione è stata archiviata, lasciando nel procedimento soltanto i due imputati.

Il processo inizierà davanti al giudice monocratico del Tribunale di Siracusa. La prima udienza è fissata per il 23 giugno.

I difensori degli imputati, gli avvocati Antonino Campisi, Salvatrice Sarcià e Giuseppe Cultrera, respingono ogni accusa. Secondo la difesa, la volontà testamentaria dell’anziano sarebbe autentica e una perizia calligrafica avrebbe confermato la validità della firma sul documento.

I legali hanno annunciato che porteranno in aula filmati e documenti per dimostrare la presenza costante dei loro assistiti accanto all’anziano negli ultimi anni di vita. I parenti, assistiti dall’avvocato Giovanni Giuca, si costituiranno parte civile nel processo.

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