Kim Kardashian e Kris Jenner negano il ruolo nel sex tape del 2007
Kim Kardashian e Kris Jenner smentiscono di aver pianificato la diffusione del sex tape del 2007. Le due hanno depositato dichiarazioni giurate a Los Angeles mentre Ray J replica accusandole di mentire e parla di incontri con dirigenti dell’industria del video.
Il vecchio caso del sex tape del 2007 torna davanti ai tribunali. Kim Kardashian e sua madre Kris Jenner hanno presentato dichiarazioni giurate alla Corte Superiore di Los Angeles sostenendo di non aver mai organizzato la pubblicazione del video che, quasi vent’anni fa, rese celebre la famiglia.
Nei documenti depositati in tribunale, Kim Kardashian respinge l’idea di una strategia costruita per trasformare la registrazione in una mossa pubblicitaria. La star definisce “una menzogna” l’ipotesi che lei e la madre abbiano pianificato la diffusione del filmato.
Leggi anche: Kim Kardashian spiega la rimozione delle foto con Meghan Markle e Harry dopo la festa di Kris Jenner
Anche Kris Jenner nega ogni coinvolgimento nella gestione commerciale del video. Nella sua deposizione spiega di aver vissuto la vicenda come uno shock personale, dicendo di essersi sentita devastata come madre quando il materiale iniziò a circolare pubblicamente.
La replica di Ray J, cantante e attore il cui vero nome è William Ray Norwood Jr., è arrivata subito. Secondo lui le versioni fornite dalle due sarebbero inventate. L’artista sostiene di aver preso parte a riunioni con Kardashian, Jenner e dirigenti della Vivid Entertainment per discutere la vendita di tre diverse registrazioni.
Attraverso il suo legale Howard King, Ray J afferma che le dichiarazioni giurate sarebbero “dimostrabilmente false”. L’avvocato ricorda che eventuali informazioni non veritiere in un atto sotto giuramento potrebbero esporre Kardashian a possibili accuse di spergiuro.
La disputa assume un peso personale per Ray J anche per motivi di salute. Il cantante ha raccontato di affrontare condizioni mediche gravi e di voler chiarire la vicenda soprattutto per i suoi figli, per evitare che in futuro pensino che sia stato lui a diffondere deliberatamente il video.
Lo scontro legale nasce da una causa per diffamazione avviata lo scorso ottobre da Kardashian e Jenner, dopo che Ray J aveva paragonato pubblicamente la famiglia a un gruppo di racket durante la copertura mediatica del processo a Sean Combs.
Successivamente il cantante ha presentato una controquerela sostenendo che le due abbiano violato un accordo di transazione che impediva di parlare pubblicamente della vicenda. Il tribunale dovrà ora decidere se accogliere o respingere la richiesta di archiviazione presentata dalla difesa.