Formula 1 verso lo stop ai GP di Bahrain e Arabia Saudita per la guerra in Medio Oriente
Stefano Domenicali valuta lo stop ai GP di Bahrain e Arabia Saudita a causa della guerra in Medio Oriente. La Formula 1 teme per la sicurezza di oltre 3.000 addetti e deve decidere entro pochi giorni prima dell’avvio delle spedizioni logistiche.
La Formula 1 potrebbe fermarsi in Medio Oriente il prossimo mese. I vertici del campionato stanno valutando la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a causa della guerra nella regione, una scelta che aprirebbe un vuoto di circa quattro settimane nel calendario della stagione.
La decisione dovrebbe arrivare entro pochi giorni. Le operazioni logistiche per trasferire monoposto, attrezzature e materiali verso il Golfo iniziano infatti a metà della prossima settimana. Se non arriverà un via libera in tempi stretti, l’organizzazione non potrà garantire lo svolgimento delle gare.
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Al centro delle valutazioni c’è soprattutto la sicurezza. L’amministratore delegato della F1 Stefano Domenicali e il presidente della federazione automobilistica Muhammed Ben Sulayem stanno analizzando la situazione insieme agli organizzatori locali, tenendo conto dei circa 3.000 membri del personale che viaggiano per ogni appuntamento del mondiale.
I due eventi rappresentano anche una parte rilevante delle entrate del campionato. Il Gran Premio del Bahrain, primo Paese della regione ad accogliere la Formula 1, versa fino a 40 milioni di sterline per ospitare la gara. Ancora più alto il contributo dell’Arabia Saudita, che arriva a circa 60 milioni di sterline all’anno.
Se lo stop venisse confermato, è difficile che le gare vengano sostituite. In passato, durante la stagione segnata dal Covid nel 2020, la Formula 1 riuscì a ridisegnare il calendario per salvare il campionato. Questa volta però i tempi e la situazione internazionale rendono l’operazione molto più complessa.
Nel frattempo la dirigenza della serie sta studiando scenari alternativi anche per gli appuntamenti conclusivi del campionato, previsti tra fine novembre e inizio dicembre con le gare di Qatar e Abu Dhabi. Per ora non si parla di cancellazioni, ma la situazione viene monitorata costantemente.