Oscar 2026 tra sicurezza rafforzata e pronostici incerti per la notte del Dolby Theatre
Timothée Chalamet perde terreno nella corsa agli Oscar 2026 dopo alcune critiche alla sua campagna promozionale, mentre l’Academy prepara la cerimonia tra controlli rafforzati e pronostici sempre più incerti.
La 98ª edizione degli Oscar, in programma il 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, arriva accompagnata da un doppio clima: l’attesa per i premi e un livello di sicurezza più alto del solito. Nei giorni scorsi l’FBI ha segnalato il rischio di possibili attacchi con droni contro obiettivi sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Le autorità locali hanno precisato che non esistono minacce concrete imminenti, ma la cerimonia sarà comunque sorvegliata con misure rafforzate e con il supporto delle forze federali.
Alla vigilia dell’evento, l’atmosfera resta tesa anche sul fronte dei pronostici. Fino a poche settimane fa sembrava tutto deciso, soprattutto per il premio di miglior attore. Timothée Chalamet, candidato per “Marty Supreme”, appariva il favorito assoluto. Alcuni passaggi della sua campagna promozionale però hanno raffreddato l’entusiasmo attorno alla candidatura, riaprendo una gara che sembrava già chiusa.
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Tra i nomi che stanno guadagnando terreno spicca Michael B. Jordan, protagonista di “Sinners – I peccatori”. L’attore firma una doppia interpretazione che ha convinto molti osservatori dell’Academy. Nella corsa resta però anche Ethan Hawke, indicato da alcuni come possibile sorpresa grazie alla sua performance in “Blue Moon”.
Il film di Ryan Coogler, “Sinners – I peccatori”, guida la classifica con sedici nomination e potrebbe diventare uno dei protagonisti assoluti della serata. Per il regista sarebbe la prima candidatura nella categoria miglior regia. Se dovesse conquistare anche il premio principale, il film diventerebbe solo il secondo horror nella storia degli Oscar a vincere come miglior pellicola, dopo “Il silenzio degli innocenti”.
Non manca però un concorrente molto solido. Paul Thomas Anderson si presenta alla cerimonia con “Una battaglia dopo l’altra”, forte di numerosi riconoscimenti conquistati durante la stagione dei premi, tra Golden Globe, Critics Choice Awards e BAFTA. Con quattordici candidature complessive, il film è considerato da molti il principale rivale nella corsa al premio più ambito.
Possibili sorprese anche sul fronte della regia. Chloe Zhao, già premiata in passato con “Nomadland”, torna tra i candidati con “Hamnet”. Il film potrebbe conquistare almeno una statuetta grazie alla performance di Jessie Buckley, indicata da molti come favorita per la sua interpretazione intensa.
Nella categoria miglior film internazionale la sfida resta aperta tra il thriller “L’agente segreto” e il dramma “Sentimental Value”. Entrambi figurano anche tra i candidati al premio principale, un dettaglio che potrebbe rendere la notte degli Oscar ancora più imprevedibile.