Iran, scontro tra Meloni e Schlein sul dialogo con le opposizioni

Giorgia Meloni torna a chiedere collaborazione alle opposizioni sulla crisi in Iran dopo lo scontro parlamentare con Elly Schlein. La premier ribadisce che il confronto resta aperto, mentre dal Pd arriva la replica sulla gestione del dialogo.

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Iran, scontro tra Meloni e Schlein sul dialogo con le opposizioni

La crisi legata all’Iran riaccende il confronto politico in Italia. Dopo il dibattito in Parlamento, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per rispondere alle critiche arrivate dalle opposizioni, in particolare dalla segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

La premier ha ricordato di aver rivolto alle minoranze un invito pubblico a collaborare sulla gestione della crisi internazionale. Secondo Meloni, la proposta di confronto sarebbe stata accolta con attacchi e ironie da parte di diversi esponenti dell’opposizione, con parole che ha definito offensive e lontane da un confronto politico civile.

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Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha spiegato di aver mantenuto toni rispettosi durante la replica in Aula, limitandosi a chiedere chiarimenti sulle differenze tra le posizioni attuali delle opposizioni e quelle assunte quando erano al governo. La presidente del Consiglio ha ribadito che la disponibilità al dialogo resta aperta e che Palazzo Chigi è pronto ad avviare un tavolo di confronto se ci sarà una reale volontà di collaborare.

Dalla parte opposta arriva la replica della leader dem Elly Schlein. Intervenendo in Parlamento e successivamente in televisione, la segretaria del Pd ha sostenuto di non aver ricevuto contatti diretti dalla premier dall’inizio del conflitto e ha definito tardivo l’appello all’unità. Schlein ha anche criticato il tono utilizzato da Meloni nel dibattito alla Camera.

La segretaria democratica ha ricordato che il Partito democratico si è detto disponibile al confronto già in passato e che, nei mesi scorsi, fu lei stessa a telefonare alla presidente del Consiglio in occasione dei primi attacchi. Secondo Schlein, però, il governo dovrebbe chiarire meglio la propria posizione sulla crisi internazionale e sui rapporti con Donald Trump e Benjamin Netanyahu.

Critiche alla premier sono arrivate anche dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che in Aula ha accusato Meloni di aver usato toni troppo duri nel pieno di una fase internazionale delicata.

Un invito ad accettare il confronto è arrivato invece da Carlo Calenda, leader di Azione. In un messaggio pubblicato sui social ha osservato che, dopo le richieste rivolte al governo di riferire in Parlamento e condividere informazioni sulla crisi in Medio Oriente, l’apertura di un tavolo di consultazione dovrebbe essere accolta da tutte le forze politiche.