Riccardo Cocciante torna con album, tour, docufilm e Notre Dame de Paris

Riccardo Cocciante compie ottant’anni e rilancia la sua attività artistica con un nuovo album, un tour estivo, un docufilm e il ritorno di Notre Dame de Paris. Il cantautore continua a scrivere musica ogni giorno, nonostante l’impegno dell’opera che lo accompagna da 25 anni.

Riccardo Cocciante
Riccardo Cocciante torna con album, tour, docufilm e Notre Dame de Paris

A ottant’anni appena compiuti, Riccardo Cocciante non rallenta. Il cantautore festeggia una nuova fase della carriera con quattro progetti che lo riportano al centro della scena: un disco di inediti dopo vent’anni, una tournée estiva all’aperto, un docufilm disponibile su RaiPlay e il lungo viaggio teatrale di Notre Dame de Paris.

Il nuovo album, intitolato Ho vent’anni con te, segna il ritorno in studio dopo due decenni. Le canzoni non sono nate all’improvviso. Cocciante racconta di averle conservate per anni, lasciandole maturare. Con il passare del tempo, spiega, cambia il modo di guardare alla propria storia e diventa naturale scegliere con più attenzione cosa portare nel presente.

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Per i testi si è affidato ancora una volta a collaboratori di lunga data come Pasquale Panella, Luc Plamondon e Mogol. Cocciante preferisce definirli autori più che semplici parolieri. Con loro, dice, esiste un legame costruito negli anni tra musica e parole. Cercare nuovi partner più giovani non è escluso, ma trovare una sintonia richiederebbe tempo.

L’estate lo vedrà di nuovo sul palco. Il tour partirà il 20 giugno da Pordenone e attraverserà diverse città italiane fino al 12 settembre, con l’ultima tappa prevista allo Sferisterio di Macerata. Parallelamente è uscito anche il docufilm Il mio nome è Riccardo Cocciante, diretto da Stefano Salvati, in cui l’artista racconta la propria vita senza voce narrante esterna.

Accanto a tutto questo continua il successo di Notre Dame de Paris, l’opera popolare ispirata al romanzo di Victor Hugo che accompagna Cocciante da un quarto di secolo. Dalla prima rappresentazione ha raggiunto circa 18 milioni di spettatori nel mondo, è stata adattata in nove lingue e portata in scena in una ventina di Paesi con quasi seimila repliche. In Italia lo spettacolo resterà in tournée fino a gennaio 2027.

Cocciante guarda anche alle nuove generazioni di artisti. Secondo lui molti interpreti di oggi risultano troppo simili tra loro. Un artista, sostiene, dovrebbe sorprendere e proporre qualcosa che il pubblico non si aspetta ancora. Ai più giovani lascia un consiglio diretto: usare l’industria discografica senza lasciarsi guidare da essa.