Referendum sulla giustizia, polemica al Teatro Franco Parenti per l'evento con Giorgia Meloni

Andrée Ruth Shammah finisce al centro delle polemiche dopo aver annunciato un evento con Giorgia Meloni al Teatro Franco Parenti di Milano per la campagna sul referendum sulla giustizia. Il post sui social scatena centinaia di commenti e critiche.

Meloni
Referendum sulla giustizia, polemica al Teatro Franco Parenti per l'evento con Giorgia Meloni

Una tempesta di commenti ha travolto i profili social di Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice artistica del Teatro Franco Parenti di Milano. Tutto nasce dall’annuncio di un incontro previsto per giovedì, dedicato alla campagna per il “” al referendum sulla giustizia promosso da Fratelli d’Italia, con la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il messaggio pubblicato su Facebook dalla direttrice invitava a votare pensando alle prossime generazioni. In poche ore sotto al post sono comparsi oltre duecento interventi, molti dei quali duri. Diversi utenti hanno criticato la scelta del teatro, accusando la direzione di aver aperto le porte alla destra. Tra i commenti c’è chi richiama la memoria dell’attore Franco Parenti, fondatore storico dello spazio culturale, sostenendo che non avrebbe approvato una simile iniziativa.

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Altri messaggi hanno usato toni sarcastici o polemici, chiedendo se fosse davvero opportuno ospitare la premier sul palco del teatro milanese. C’è anche chi ha evocato figure della cultura europea come Bertolt Brecht, Vladimir Majakovskij e Jean Genet, mentre alcuni utenti hanno suggerito che un vero confronto avrebbe richiesto la presenza contemporanea anche dei rappresentanti dei comitati contrari al referendum.

Di fronte alle critiche, Shammah ha difeso la decisione spiegando che il teatro resta uno spazio aperto al confronto pubblico. Ha ricordato che la sala viene spesso concessa per incontri politici e culturali di diversa provenienza e che in passato è stata utilizzata anche da personalità come Matteo Renzi, Carlo Calenda e Giorgio La Malfa per iniziative di discussione politica.

Nelle risposte ai commenti la regista ha aggiunto una considerazione personale su Giuseppe Conte, affermando che sarebbe forse l’unico a cui potrebbe rifiutare l’utilizzo del teatro perché, a suo giudizio, alimenta tensioni nel dibattito politico. Subito dopo ha comunque precisato che prima di negare uno spazio pubblico preferirebbe riflettere per non limitare la possibilità di confronto.

Accanto agli attacchi sono arrivati anche messaggi di sostegno alla direttrice. Alcuni utenti hanno difeso la scelta di ospitare l’iniziativa, definendo il Parenti un luogo aperto a tutte le posizioni politiche. La discussione si è poi spostata anche sul piano istituzionale, con prese di posizione da parte di esponenti politici.

L’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesco Caruso, ha espresso solidarietà alla direttrice del teatro, sostenendo che un luogo di cultura deve restare libero e disponibile al confronto. Sulla stessa linea il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che ha condannato gli insulti ricevuti da Shammah e parlato di attacchi inaccettabili legati allo scontro politico.