Bambino muore in auto sotto il sole a Bakersfield, madre condannata a 15 anni
Maya Hernandez ha lasciato i due figli piccoli chiusi in auto mentre si sottoponeva a un trattamento estetico e il più piccolo è morto per il caldo. Il fatto è avvenuto nell’estate 2025 a Bakersfield, California. La donna è stata condannata a 15 anni di carcere.
Una donna di nome Maya Hernandez è stata condannata a 15 anni di carcere dopo aver lasciato i suoi due figli piccoli chiusi in macchina per oltre due ore e mezza mentre si trovava in un centro estetico. Il bambino più piccolo, appena un anno, è morto dopo essere stato soccorso e portato in ospedale.
La vicenda risale all’estate del 2025 a Bakersfield, in California. Hernandez aveva parcheggiato l’auto vicino a una clinica di bellezza ed era entrata per sottoporsi a un trattamento estetico. I figli, di uno e due anni, sono rimasti all’interno del veicolo sotto il sole.
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Quando la donna è tornata alla macchina, dopo più di due ore e mezza secondo le testimonianze raccolte, ha trovato entrambi i bambini incoscienti. Il più piccolo aveva la schiuma alla bocca ed era colpito da convulsioni. I soccorsi sono stati immediati ma il piccolo non è sopravvissuto.
Davanti agli investigatori la madre ha raccontato di essere entrata nella clinica per alcune iniezioni di filler alle labbra, un intervento che avrebbe dovuto richiedere circa venti minuti. Un testimone ha però riferito che la donna stava effettuando un trattamento estetico diverso, un lifting non chirurgico ai glutei.
La donna ha spiegato anche di aver controllato i figli tramite un’app sul telefono e di aver lasciato accesa l’aria condizionata dell’auto. Secondo la sua versione, il veicolo si sarebbe spento dopo circa un’ora, trasformando l’abitacolo in un ambiente rovente.
All’inizio i magistrati avevano contestato alla donna l’accusa di omicidio di secondo grado. Il procedimento si è poi concluso con una condanna per abuso di minori e una pena di 15 anni di carcere.
Il padre dei bambini ha criticato duramente la decisione del tribunale. Dopo la sentenza ha dichiarato che la pena inflitta non è sufficiente, sostenendo che «quindici anni non sono abbastanza» e che la donna potrebbe ottenere la libertà molto prima del termine previsto.