Paola Caruso tra lutto e battaglia per il figlio Michele
Paola Caruso torna a Verissimo mentre affronta un periodo difficile segnato dalla morte improvvisa della madre Wanda e dalle cure del figlio Michele. La showgirl racconta il dolore per la perdita e la lunga battaglia del bambino dopo un grave danno al nervo sciatico.
Paola Caruso sarà tra gli ospiti della puntata di Verissimo in onda domenica 8 marzo. La showgirl, nota al pubblico anche per il ruolo di Bonas ad Avanti un altro, torna a parlare di un periodo segnato da lutti e difficoltà familiari, tra la scomparsa della madre Wanda e la lunga riabilitazione del figlio Michele.
Durante una precedente intervista televisiva, Caruso aveva raccontato il dolore per la morte improvvisa della madre. Wanda viveva da tempo in una struttura sanitaria. Il giorno prima della tragedia la showgirl era andata a trovarla e l’aveva trovata serena. Il giorno successivo, mentre era a casa, ha ricevuto la telefonata della clinica con la notizia del decesso. Per alcuni istanti ha pensato a uno scherzo, poi la realtà l’ha travolta.
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La perdita della madre è arrivata dopo altri momenti difficili. Nel 2025, aveva spiegato la showgirl in un’intervista televisiva, si sono concentrati diversi eventi dolorosi: prima la morte del padre, poi quella della madre adottiva e la fine di una relazione sentimentale quando le nozze sembravano ormai vicine.
Nonostante tutto, nelle settimane di Natale è arrivato un piccolo segnale di speranza legato a suo figlio Michele. Il bambino è riuscito per la prima volta a indossare gli scarponi da sci e a scendere sulla neve, un traguardo importante dopo mesi di terapie e riabilitazione.
La showgirl ha spesso parlato pubblicamente delle condizioni di salute del figlio. Il problema è nato durante una vacanza a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Michele aveva la febbre e, su consiglio di un medico locale, gli era stata fatta un’iniezione. Poco dopo il bambino si era alzato dal letto ed era caduto, con la gamba che non riusciva più a sostenere il peso.
Gli esami successivi hanno rivelato una lesione al nervo sciatico. Da quel momento è iniziato un lungo percorso di cure. Michele oggi riesce a camminare con un tutore, mentre senza supporto ha ancora grandi difficoltà.
Nel 2024 madre e figlio sono volati negli Stati Uniti per ulteriori controlli in una clinica specializzata. Gli accertamenti hanno confermato che il danno è permanente e che al momento non esiste una terapia in grado di ripristinare completamente l’uso della gamba.
Il bambino è stato comunque sottoposto a un delicato intervento durato circa cinque ore. L’operazione è tecnicamente riuscita e ha portato alcuni miglioramenti nella fase motoria. Dopo la rimozione del gesso, Michele ha ripreso gradualmente a muoversi e il piede ha riacquistato una posizione corretta.
Il percorso però non è concluso. Nei prossimi mesi potrebbe essere necessario un nuovo intervento di tipo osseo per migliorare ulteriormente la funzionalità della gamba. Caruso ha spiegato che tornerà negli Stati Uniti per verificare i risultati delle cure e valutare i prossimi passi della terapia.