Esorcisti, l'avviso su chi si finge collaboratore di padre Gabriele Amorth
L’Associazione internazionale esorcisti mette in guardia su chi si presenta come collaboratore di padre Gabriele Amorth senza esserlo. L’avviso arriva mentre si avvicina il decennale della morte del sacerdote, spesso citato da persone che rivendicano legami inesistenti.
L’Associazione internazionale esorcisti invita a prestare attenzione a chi sostiene di aver lavorato a stretto contatto con padre Gabriele Amorth. Il richiamo arriva alla vigilia dei dieci anni dalla morte del sacerdote, figura molto nota nel mondo degli esorcismi cattolici.
Secondo l’associazione, alcune persone continuano a presentarsi come collaboratori del religioso, mostrando fotografie o video girati con lui per rafforzare questa versione. Materiali che vengono usati per accreditare un rapporto diretto con Amorth, ma che non dimostrerebbero alcun incarico reale.
L’organizzazione ricorda che già negli ultimi anni della vita del sacerdote si erano verificati episodi simili. Alcuni individui, spiega la nota, avevano attribuito al noto esorcista interviste, libri e perfino pagine sui social di cui lui non era informato e che non aveva autorizzato.
Per chiarire la situazione, l’associazione ha diffuso di nuovo una lettera scritta dallo stesso don Gabriele Amorth il 13 maggio 2016 e indirizzata ai membri del gruppo. Nel testo il sacerdote spiegava che i suoi collaboratori più stretti erano pochissimi e scelti con attenzione.
Amorth precisava anche un altro punto. Chi lavorava davvero con lui non si presentava in pubblico come suo assistente e non sfruttava il suo nome per ottenere visibilità. Erano persone abituate a mantenere riservatezza e discrezione, senza cercare pubblicità personale.