Michele Bravi racconta la vita dopo Sanremo 2026 tra musica e ricordi personali

Michele Bravi torna a parlare dopo Sanremo 2026 e racconta il percorso personale e artistico che lo ha riportato sul palco dell’Ariston. Il cantante umbro, arrivato 23º con “Prima o poi”, sarà ospite oggi a Verissimo.

Michele Bravi
Michele Bravi racconta la vita dopo Sanremo 2026 tra musica e ricordi personali

Michele Bravi torna in televisione per raccontare il momento che sta vivendo dopo il Festival di Sanremo 2026. Il cantautore, in gara tra i Big con il brano “Prima o poi”, ha chiuso la classifica al ventitreesimo posto. Oggi sarà ospite a Verissimo, dove ripercorrerà alcune tappe decisive della sua carriera e della sua vita privata.

Nato il 19 dicembre 1994 a Città di Castello, in provincia di Perugia, Bravi si avvicina alla musica fin da bambino. Inizia cantando in un coro e, poco dopo, studia pianoforte e chitarra. Negli stessi anni comincia anche a scrivere canzoni, costruendo passo dopo passo il proprio percorso artistico.

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Il grande pubblico lo scopre nel 2013 grazie alla partecipazione a X Factor. Inserito nella squadra di Morgan, conquista il pubblico puntata dopo puntata. Per la finale Tiziano Ferro scrive per lui l’inedito “La vita è felicità”, brano che gli permette di vincere il talent show.

Subito dopo il trionfo televisivo pubblica il primo album, “A passi piccoli”, realizzato con la collaborazione di diversi autori della musica italiana, tra cui Federico Zampaglione, Giorgia, Tiziano Ferro e Luca Carboni. Due anni più tardi firma con Universal e pubblica l’EP “I Hate Music”, un progetto in lingua inglese. Nello stesso periodo torna anche sul palco di X Factor come ospite della finale.

Il debutto al Festival di Sanremo arriva nel 2017 con “Il diario degli errori”, brano che ottiene un ottimo risultato e si classifica al quarto posto. L’anno successivo torna all’Ariston come ospite nella serata delle cover, duettando con Annalisa.

Nel corso degli anni Bravi ha parlato apertamente anche della propria vita personale. In un’intervista raccontò di non volersi definire con un’etichetta precisa, spiegando di considerarsi fluido. In quell’occasione parlò anche di una relazione durata due anni con un regista, precisando che l’innamoramento, per lui, non dipende dal genere della persona.

Durante un’altra intervista televisiva ha ricordato episodi difficili vissuti durante l’adolescenza. A scuola, ha raccontato, veniva preso di mira con insulti e scherzi pesanti. All’epoca non aveva piena consapevolezza di quanto quelle esperienze lo avessero segnato, e reagiva aspettando semplicemente che quei momenti passassero.

Il cantante ha più volte ricordato anche il legame con i nonni, figure centrali nella sua crescita. I genitori erano molto giovani quando è nato e lui ha trascorso molto tempo con loro, imparando — ha spiegato — ad affrontare con semplicità sia i momenti felici sia le difficoltà della vita.

Nel 2018 la sua vita subisce una svolta drammatica. Bravi rimane coinvolto in un incidente stradale a Milano nel quale perde la vita una donna di 58 anni. Secondo la ricostruzione dei fatti, il cantante effettuò una manovra vietata per invertire il senso di marcia. Accusato di omicidio stradale, nel gennaio 2020 ottiene dal giudice il patteggiamento: un anno e sei mesi di reclusione con pena sospesa.

Quell’episodio lo porta ad allontanarsi dalla musica per un lungo periodo. In diverse interviste ha raccontato di aver attraversato una fase molto difficile, segnata da smarrimento e da un forte distacco dalla realtà. Ha spiegato di aver dovuto ricostruire lentamente un equilibrio personale prima di tornare a esibirsi.

Il ritorno al Festival nel 2026 rappresenta per lui una nuova tappa. Bravi ha spiegato di aver voluto portare sul palco un brano costruito con un taglio narrativo e teatrale, con un’impostazione quasi cinematografica nella scrittura musicale e nel racconto.

L’idea di presentare “Prima o poi” all’Ariston nasce durante la lavorazione del nuovo disco. Dopo aver fatto ascoltare il pezzo a familiari e amici, il cantante si rende conto che quella canzone provoca una reazione diversa rispetto alle altre. Anche la madre, in una chat di famiglia, commenta con entusiasmo il brano. Da lì arriva la decisione definitiva di portarlo a Sanremo.