Lewis Hamilton racconta l'ADHD e il bisogno di ordine che segna la sua quotidianità

Lewis Hamilton racconta di convivere con l’ADHD, disturbo diagnosticato quando aveva 17 anni. Il pilota Ferrari lo ha rivelato durante un evento della Formula 1 spiegando come l’esigenza di ordine assoluto influenzi anche la sua vita quotidiana.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton racconta l'ADHD e il bisogno di ordine che segna la sua quotidianità

Lewis Hamilton ha parlato pubblicamente del disturbo da deficit di attenzione e iperattività durante l’evento “Meet the Drivers”, organizzato alla vigilia della stagione 2026 di Formula 1. Il pilota della Ferrari ha spiegato di convivere con l’ADHD fin dall’adolescenza, quando ricevette la diagnosi a 17 anni.

Nel suo racconto ha descritto come il disturbo incida su gesti molto concreti della vita di tutti i giorni. Quando entra in una stanza o rientra a casa sente il bisogno di controllare ogni dettaglio. I libri devono essere perfettamente allineati, gli oggetti sistemati con precisione. Anche una lampada leggermente inclinata lo spinge a intervenire subito.

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Hamilton ha spiegato che spesso finisce per passare molto tempo a riordinare l’ambiente prima ancora di riuscire a rilassarsi. Gli capita di fare il giro completo delle stanze per sistemare ciò che non è in ordine. A volte, ha raccontato, trascorre quasi un’ora a spostare oggetti prima di sedersi.

L’ADHD, acronimo di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è una condizione del neurosviluppo che può manifestarsi con disattenzione, impulsività e iperattività. In alcune persone compaiono anche comportamenti ripetitivi o un forte bisogno di controllo dell’ambiente, come quello descritto dal pilota britannico.

Hamilton non è l’unico atleta ad aver raccontato di convivere con questo disturbo. In passato anche il nuotatore Michael Phelps e la ginnasta Simone Biles hanno parlato della propria esperienza, spiegando di aver trovato nello sport un modo per canalizzare energia e concentrazione.

Tra i volti noti italiani che hanno rivelato una diagnosi simile c’è l’attrice Laura Chiatti. Nel 2025 ha raccontato di aver scoperto in età adulta di avere ADHD, insieme a dislessia e disgrafia, descrivendo il rapporto quotidiano con queste difficoltà come un confronto continuo tra aspettative e limiti personali.