Omicidio Mario Ruoso a Pordenone, fermato un sospettato vicino all'emittente TelePordenone
Mario Ruoso è stato ucciso a sprangate a Pordenone e la Procura ha individuato un sospettato. L’uomo, 68 anni e collaboratore storico dell’imprenditore televisivo, è stato portato in Questura mentre gli investigatori verificano il possibile movente economico.
La Procura di Pordenone ha individuato un uomo sospettato per l’omicidio di Mario Ruoso, imprenditore e patron dell’emittente locale TelePordenone, morto dopo essere stato aggredito con una spranga. Il procuratore Pietro Montrone ha confermato che una persona si trova in Questura e che gli investigatori stanno completando gli accertamenti.
L’uomo non è ancora formalmente in stato di fermo. Secondo quanto spiegato dal magistrato, gli atti sono in fase di definizione e al momento non sono stati resi noti dettagli ufficiali sul movente del delitto.
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Il sospettato è un cittadino italiano di 68 anni, individuato nella notte nella sua abitazione ad Azzano Decimo, nella prima cintura di Pordenone. Gli agenti della polizia lo hanno trovato in casa insieme a un cittadino straniero, la cui posizione è ora oggetto di verifiche.
Dopo l’intervento degli agenti l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura di Pordenone, dove resta a disposizione degli investigatori in attesa della formalizzazione delle accuse.
Dalle prime informazioni raccolte nell’ambito dell’indagine emerge che il sospettato avrebbe avuto un rapporto di collaborazione di lunga data con la vittima. Gli investigatori stanno valutando se dietro l’omicidio di TelePordenone possano esserci contrasti legati a questioni economiche.
La Procura mantiene il massimo riserbo sull’inchiesta. Fino alla formalizzazione delle accuse, spiegano gli inquirenti, non verranno diffusi ulteriori elementi sull’identità dell’uomo né sui dettagli dell’indagine.