Iran, Giorgia Meloni parla di giorni difficili mentre Tajani sente Marco Rubio

Giorgia Meloni parla di giorni difficili mentre la guerra in Iran alimenta tensioni nel Golfo. La premier interviene a Roma alla Banca d’Italia mentre la Farnesina avvia contatti con Washington e il governo prepara un passaggio in Parlamento.

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Iran, Giorgia Meloni parla di giorni difficili mentre Tajani sente Marco Rubio

La guerra in Iran e il rischio che il conflitto coinvolga altri Paesi del Golfo preoccupano il governo italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di “giorni difficili” intervenendo a Roma al convegno dedicato alle infrastrutture e allo sviluppo economico africano ospitato alla Banca d’Italia, a Palazzo Koch.

La premier ha scelto comunque di partecipare all’incontro per chiudere il dibattito dedicato alle opportunità economiche nel continente africano. Ha ricordato che le prospettive dell’Africa riguardano anche l’Europa e che i progetti legati alle infrastrutture e agli investimenti restano centrali per i rapporti tra i due continenti.

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Nelle stesse ore il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il responsabile della Farnesina ha espresso timori per un possibile allargamento del conflitto e ha ribadito il sostegno italiano ai Paesi del Golfo considerati alleati.

Dal Dipartimento di Stato statunitense il portavoce Tommy Pigott ha riferito che Tajani e Rubio hanno esaminato gli ultimi sviluppi della situazione in Medio Oriente. Durante la conversazione è stata richiamata anche la collaborazione tra Stati Uniti e Italia sui principali dossier internazionali.

Il tema sarà affrontato domani in Parlamento. Il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa Guido Crosetto terranno comunicazioni ufficiali davanti a Camera e Senato per fare il punto sulla crisi e sui possibili scenari.

L’esecutivo punta a ottenere dalle Camere una cornice politica per gestire i prossimi sviluppi della situazione internazionale, mentre cresce l’attenzione per le richieste di sostegno arrivate dai Paesi del Golfo.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana della volontà del governo di riferire nelle Aule sull’evoluzione della crisi e sulle eventuali richieste di aiuto.

Intanto resta aperta anche la questione dell’eventuale utilizzo delle basi militari italiane da parte di Washington. Tajani ha spiegato che il governo prenderà una decisione solo dopo aver ricevuto una richiesta ufficiale dagli Stati Uniti.

Alla luce dell’escalation in Medio Oriente, oggi a Palazzo Chigi si è svolta una riunione dedicata all’analisi della situazione. Al vertice, presieduto da Meloni, hanno partecipato Tajani, il vicepremier Matteo Salvini collegato da remoto, Crosetto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari insieme ai vertici dell’intelligence.

In vista delle comunicazioni di domani, ai parlamentari di Fratelli d’Italia è stata indicata la necessità di garantire la massima presenza in Aula durante il confronto parlamentare sulla crisi internazionale.