Alba Parietti replica alle accuse sui capricci a Sanremo e difende Serena Brancale

Alba Parietti replica alle voci sui presunti capricci dietro le quinte di Sanremo 2026 e spiega di aver protestato per tutelare Serena Brancale durante un’intervista organizzata in un luogo rumoroso e poco adatto a un brano dedicato alla madre.

Alba Parietti
Alba Parietti replica alle accuse sui capricci a Sanremo e difende Serena Brancale

Il Festival di Sanremo 2026 si è chiuso da giorni, ma continuano a circolare indiscrezioni sui retroscena della settimana ligure. Tra queste, una riguarda Alba Parietti, presente in città come inviata per il programma televisivo “La vita in diretta” condotto da Alberto Matano.

Secondo alcune ricostruzioni circolate dopo la fine del Festival, la showgirl avrebbe avanzato richieste considerate eccessive durante il lavoro sul campo, creando tensioni tra gli addetti alla produzione. Le voci parlavano di atteggiamenti da diva e di momenti complicati nel dietro le quinte della trasmissione.

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La diretta interessata ha deciso di intervenire pubblicamente. Attraverso i social, Alba Parietti ha confermato che un episodio c’è stato, ma ha spiegato che la sua reazione non era legata a pretese personali. In quei giorni, ha raccontato, aveva continuato a lavorare nonostante la febbre e aveva realizzato collegamenti e servizi per il programma.

Il momento di tensione sarebbe nato durante la preparazione di un’intervista con la cantante Serena Brancale. Secondo la showgirl, l’incontro era stato organizzato in una situazione poco adatta: davanti a un bar affollato, con rumore di fondo, senza luci adeguate e con l’artista costretta a parlare in piedi.

Parietti ha spiegato di aver chiesto con decisione che l’intervista venisse spostata in un luogo più adatto. Il brano portato al Festival da Brancale, ha ricordato, è dedicato alla madre e meritava un contesto più raccolto e rispettoso.

Per questo motivo ha insistito affinché venisse preparata una postazione adeguata. Se qualcuno ha interpretato quell’atteggiamento come un capriccio, ha aggiunto, per lei si è trattato semplicemente di difendere il lavoro della trasmissione e la sensibilità dell’artista coinvolta.