Bimbo morto dopo trapianto di cuore a Napoli, oggi i funerali di Domenico a Nola

I funerali di Domenico si tengono oggi nel Duomo di Nola dopo la morte del bambino di due anni all’ospedale Monaldi di Napoli. Il piccolo era stato sottoposto a trapianto di cuore a dicembre ma l’organo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe arrivato già compromesso.

Domenico
Bimbo morto dopo trapianto di cuore a Napoli, oggi i funerali di Domenico a Nola

Si svolgono oggi alle 15 nel Duomo di Nola i funerali di Domenico, il bambino di due anni e tre mesi morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore. Il piccolo era deceduto il 21 febbraio, ma la salma è stata restituita alla famiglia solo nella serata di ieri dopo l’autopsia disposta nell’ambito dell’indagine giudiziaria.

L’intervento era stato eseguito il 23 dicembre. Dopo l’operazione le condizioni del bambino si erano progressivamente aggravate fino al ricovero in coma farmacologico, durato circa sessanta giorni. Il 14 febbraio i medici avevano escluso la possibilità di un secondo trapianto, ritenendo ormai impossibile tentare un nuovo intervento.

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Sulla vicenda la Procura di Napoli aveva aperto un’inchiesta già l’11 febbraio. Sei persone risultano indagate per lesioni colpose. Gli investigatori stanno cercando di chiarire cosa sia accaduto durante il trasferimento e l’utilizzo dell’organo donato da un paziente di Bolzano.

Secondo le prime ricostruzioni, il cuore donato sarebbe arrivato a Napoli già compromesso. Per questo motivo sono stati sospesi due medici dell’equipe che ha effettuato il trapianto e la direttrice del reparto di cardiochirurgia e trapianti.

Tra gli elementi al centro degli accertamenti c’è il sistema utilizzato per il trasporto dell’organo. Il cuore avrebbe viaggiato in un contenitore di plastica con ghiaccio secco. Gli esperti stanno valutando se le temperature molto basse, che possono scendere fino a circa -80 gradi, abbiano provocato danni al tessuto cardiaco.

Dopo la morte del figlio, la madre Patrizia aveva chiesto che la vicenda non venisse dimenticata e che venisse fatta piena luce su quanto accaduto. Il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, ha spiegato che i periti nominati dal tribunale avranno 120 giorni per redigere la loro relazione tecnica. La prossima udienza è stata fissata per l’11 settembre 2026.