Sabrina Ferilli e il #MeToo in Italia, 'Ho imparato solo il tasto blocca

Sabrina Ferilli torna su Rai1 con una nuova serie e critica i social perché li usa solo per bloccare l’odio. L’attrice parla anche del #MeToo in Italia e del prezzo che, a suo dire, le donne continuano a pagare ogni giorno.

Sabrina Ferilli
Sabrina Ferilli e il #MeToo in Italia, 'Ho imparato solo il tasto blocca

Sabrina Ferilli torna in prima serata su Rai1 con una nuova serie diretta da Giulio Manfredonia. Interpreta Gloria, attrice famosa e capricciosa che finisce in carcere mentre una biografia non autorizzata demolisce l’immagine costruita negli anni. Una donna piena di difetti, lontana dai personaggi impeccabili.

Ferilli dice di essersi stancata dei ruoli perfetti. Preferisce figure contraddittorie, capaci di sbagliare e di perdersi nei rapporti. Gloria è una “canaglia” affascinante, spregiudicata, più vicina ai protagonisti maschili raccontati in passato che alle eroine senza macchia. Un ruolo fuori dagli schemi, che non cerca approvazione.

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Nella serie i social hanno un peso rilevante, tra gossip e polemiche. Nella vita reale, però, l’attrice mantiene le distanze. Usa le piattaforme, ma delega la gestione dei contenuti a un collaboratore. Quando arrivano insulti o attacchi personali, reagisce in modo semplice: blocca. «Ho imparato solo il tasto blocca», racconta, spiegando di non lasciarsi trascinare dalle provocazioni online.

Il discorso si sposta poi sul #MeToo e sulla sua durata in Italia. Per Ferilli il dibattito è stato troppo breve. Le donne, sostiene, continuano a pagare più degli uomini, soprattutto quando rivendicano autonomia e diritti. Ai commenti sessisti, spesso anonimi, si sommano tensioni che attraversano anche la scuola e le famiglie.

Secondo l’attrice, il cambiamento passa dall’educazione. Servono insegnanti rispettati e genitori capaci di assumersi responsabilità. Chi contribuisce a far funzionare la società, dice, dovrebbe ricevere maggiore riconoscimento anche sul piano economico.