Elena Maraga bloccata a Dubai tra allarmi missilistici e fuga dal grattacielo
Elena Maraga è rimasta bloccata a Dubai per gli allarmi missilistici scoppiati mentre era a una festa in piscina al cinquantesimo piano di un grattacielo. La 29enne, sola in viaggio, ha passato la notte in un’area sotterranea dopo due evacuazioni.
Un anno fa il suo nome era finito sulle pagine dei giornali per le foto pubblicate su OnlyFans e le polemiche nella scuola materna dove insegnava. Oggi Elena Maraga si trova a Dubai, lontana dall’Italia, sorpresa dagli allarmi missilistici che hanno paralizzato la città. «Non è il mio periodo», racconta, ripensando a quanto accaduto negli ultimi giorni.
Tutto è iniziato sabato pomeriggio. La giovane si trovava a una festa in piscina al cinquantesimo piano di un grattacielo con vista su tutta Dubai. All’improvviso, esplosioni in lontananza e scie luminose nel cielo hanno interrotto la musica. Poco dopo è arrivato l’ordine di evacuare. Niente ascensori, solo scale. Cinquanta piani da scendere di corsa, tra urla e persone in difficoltà.
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Una volta in strada, la situazione era confusa. Il traffico bloccato, sirene ovunque. Un edificio poco distante, dalla caratteristica forma a palma, mostrava segni evidenti di un impatto, con fumo che si alzava verso il cielo. Raggiungere l’albergo, nella zona di Dubai Marina, è stato complicato anche per la mancanza di taxi.
Rientrata in camera, al venticinquesimo piano, ha preparato la valigia e l’ha lasciata accanto alla porta. Viaggia da sola e non ha contatti sul posto. Dopo un periodo trascorso in Thailandia, era arrivata negli Emirati per qualche giorno di vacanza. In cerca di un luogo più sicuro, si è spostata nella hall dell’hotel.
Poco prima di mezzanotte è scattato un nuovo allarme. Ancora scale, ancora paura. Gli ospiti sono stati accompagnati in un’area sotterranea adibita a rifugio. Lì hanno trascorso la notte, mentre le esplosioni continuavano fino all’alba.
Il problema ora è rientrare in Italia. Il volo previsto non partirà e molti stanno lasciando la città. Elena ha scelto di restare in albergo, ritenendolo il posto più sicuro in attesa di sviluppi. «Non vedo l’ora di tornare a casa», dice, con la valigia pronta accanto alla porta.