Il GAMM di Roma celebra 40 anni di musica videoludica tra 8 bit e orchestra
Il GAMM di Roma festeggia i 40 anni di Zelda, Metroid e Castlevania con un programma dedicato alla musica dei videogiochi. Due giorni tra lezioni, workshop e concerti per ripercorrere l’evoluzione del suono dagli 8 bit all’orchestra.
Il GAMM, Museo del Videogioco di Roma, dedica un evento speciale ai quarant’anni di tre titoli che hanno segnato un’epoca: The Legend of Zelda, Metroid e Castlevania. Dal 7 all’8 marzo il museo propone un viaggio nella musica che ha accompagnato la crescita del medium, partendo dai chip sonori degli anni Ottanta fino agli arrangiamenti sinfonici contemporanei.
Le melodie nate su console a 8 bit, con suoni essenziali e linee ripetitive, sono diventate un segno distintivo. Da limite tecnico si sono trasformate in cifra stilistica, alimentando la scena chiptune e influenzando generazioni di musicisti. Quelle colonne sonore hanno costruito un immaginario riconoscibile ancora oggi.
Leggi anche: Luca Carboni celebra i 40 anni di carriera con la mostra Rio Ari O
Il programma si apre il 7 marzo alle 11.30 con una lezione interattiva dedicata alla musica 8 e 16 bit, con analisi dei temi di Zelda, Metroid e Castlevania. In serata, dalle 20.30, spazio al concerto della Player 2 Orchestra, ensemble italiano specializzato in colonne sonore di videogiochi, serie e film. Prima dell’esibizione, i musicisti ripercorreranno i passaggi chiave della storia del suono videoludico, poi eseguiranno arrangiamenti sinfonici dei brani più celebri.
L’8 marzo, sempre alle 11.30, il workshop condotto da Stefano Di Marco ed Excaliber trasforma il Game Boy in uno strumento musicale. I partecipanti realizzeranno una traccia 8 bit in tempo reale e scopriranno i principi della composizione su hardware limitato.
La sera, dalle 20.30, si esibisce Kenobit, tra i principali interpreti italiani della chiptune. L’artista suonerà dal vivo utilizzando Game Boy e altre macchine retro. Prima del live è previsto un confronto aperto sul rapporto tra videogiochi, libertà creativa e didattica digitale.
Le attività educative sono rivolte a scuole, famiglie e appassionati. Il percorso alterna teoria e pratica, con esercitazioni sul sound design e sulla scrittura musicale vincolata alle capacità tecniche delle vecchie console. Per due giorni il museo si trasforma in uno spazio dove ascoltare, imparare e suonare la storia del videogioco.