Vanessa Scalera lascia Imma Tataranni dopo la quinta stagione

Vanessa Scalera annuncia l’addio a Imma Tataranni perché considera concluso il suo percorso nel ruolo. L’attrice saluta la quinta stagione, in onda dall’8 marzo, con gratitudine e senza rimpianti, dopo anni nei panni del sostituto procuratore di Matera.

Vanessa Scalera
Vanessa Scalera lascia Imma Tataranni dopo la quinta stagione

Vanessa Scalera chiude il capitolo di Imma Tataranni. L’attrice ha confermato che la quinta stagione, in partenza dall’8 marzo, sarà per lei l’ultima nei panni del sostituto procuratore di Matera nato dai romanzi di Mariolina Venezia. Una decisione maturata con serenità: «Ogni storia ha un inizio e una fine», spiega, lasciando però aperta la possibilità che la serie prosegua anche senza di lei.

Il personaggio torna in scena con una vita privata scossa dai cambiamenti. La figlia è ormai autonoma, il matrimonio è arrivato al capolinea e Imma si ritrova sola. In questo nuovo equilibrio precario, si rifugia nel lavoro, che considera la sua casa e la sua missione. Una donna diretta, inflessibile, pronta a dire ciò che pensa e a difendere le proprie idee senza filtri.

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Scalera racconta di aver costruito negli anni un legame profondo con il magistrato lucano. «Ci siamo influenzate a vicenda», dice. Attraverso Imma ha potuto liberare lati del carattere che nella vita quotidiana tiene sotto controllo, come l’impulsività e l’irruenza. Sul set si è concessa quella libertà che fuori difficilmente si permette.

La nuova stagione introduce anche volti inediti. Tra questi c’è Rocco Papaleo, che interpreta il procuratore capo Altiero Galliano, destinato a mettere in difficoltà Imma. L’attore racconta di aver seguito la serie da spettatore e di aver accolto con entusiasmo la proposta di entrarne a far parte, attratto dalla scrittura e dall’energia del gruppo.

Il racconto cambia pelle. Dopo l’uscita di scena di Calogiuri, interpretato da Alessio Lapice, arrivano nuovi personaggi, tra cui un imprenditore della new economy con il volto di Lodo Guenzi. La scelta è stata quella di non restare fermi, ma di far evolvere la storia anche a costo di sorprendere il pubblico.

Massimiliano Gallo sottolinea come la serie abbia scelto di crescere senza adagiarsi su formule ripetitive. Il tono resta quello che l’ha resa popolare: ironia tagliente e momenti più duri che convivono nella stessa scena, nel solco della migliore commedia all’italiana.