Sal Da Vinci vince Sanremo 2026, podio per Sayf e Ditonellapiaga

Sal Da Vinci vince Sanremo 2026 con Per sempre sì dopo il voto finale di giurie e pubblico. Sul podio Sayf e Ditonellapiaga, mentre Arisa e Fedez con Masini restano fuori dai primi tre. Emozione e messaggi di pace segnano la serata.

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Sal Da Vinci vince Sanremo 2026, podio per Sayf e Ditonellapiaga

Sal Da Vinci conquista il Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì. L’annuncio arriva all’Ariston nella notte finale, con Carlo Conti sul palco insieme a Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti. Per il conduttore è l’ultima edizione prima del passaggio di testimone previsto nel 2027.

A giocarsi la vittoria erano rimasti in cinque: Sayf, Ditonellapiaga, Arisa, Fedez con Marco Masini e lo stesso Da Vinci. Il verdetto è arrivato dalla somma di televoto, sala stampa e giuria delle radio. Dietro al vincitore si piazza Sayf con Tu mi piaci tanto, seguito da Ditonellapiaga con Che fastidio!, che ottiene anche il premio per la miglior composizione.

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Quarta posizione per Arisa con Magica favola. Chiudono la top five Fedez e Masini con Male necessario, dati tra i favoriti alla vigilia e premiati per il miglior testo. Il riconoscimento della critica Mia Martini va invece a Fulminacci con Stupida sfortuna.

La finale si apre in un clima segnato dalle notizie internazionali. Sul palco si parla di guerra e della crisi in Medio Oriente, mentre dal pubblico parte più volte il coro “pace”. Diversi artisti portano messaggi chiari: dalle Bambole di Pezza a Leo Gassmann, fino a Ermal Meta e Michele Bravi, che ricordano le vittime civili e i bambini colpiti dai conflitti.

Nel corso della serata arriva anche un annuncio inatteso. Carlo Conti scende in platea e ufficializza il nome del suo successore: Stefano De Martino sarà il prossimo direttore artistico e conduttore del Festival. Un passaggio simbolico, accolto con emozione dal pubblico.

Tra gli ospiti spicca Andrea Bocelli, che si presenta all’esterno dell’Ariston a cavallo e poi si esibisce al pianoforte con Il mare calmo della sera e Con te partirò, ricevendo una lunga standing ovation. I Pooh festeggiano la carriera dal palco di piazza Colombo, mentre Nino Frassica porta la sua comicità surreale.

Momento intenso con Gino Cecchettin, che ricorda le vittime di femminicidio leggendo i nomi delle donne uccise negli ultimi anni, tra cui la figlia Giulia. Il suo appello è diretto: rispetto e libertà non devono essere messi in discussione. Laura Pausini rilancia anche il gesto internazionale per chiedere aiuto in caso di violenza.

La serata si chiude tra storie personali e legami familiari. Molti artisti portano sul palco le proprie radici: c’è chi dedica la canzone alla madre, chi la invita sul palco, chi la ricorda tra il pubblico. Un filo comune che accompagna l’ultima notte del Festival fino al verdetto finale.