Sanremo, appello per la pace in apertura della finale con Carlo Conti, Giorgia Cardinaletti e Laura Pausini
Carlo Conti apre la finale di Sanremo con un appello per la pace dopo gli attacchi in Iran. Sul palco anche Giorgia Cardinaletti e Laura Pausini, senza sigla iniziale, in un momento sobrio dedicato ai bambini coinvolti nei conflitti.
La finale del Festival di Sanremo si apre senza musica né scenografia. Sul palco arrivano Carlo Conti, Giorgia Cardinaletti e Laura Pausini in abiti semplici. Il tono è subito diverso dal solito: spazio a un messaggio legato a quanto sta accadendo a livello internazionale, dopo gli attacchi in Iran.
Il direttore artistico introduce il momento parlando di una serata che celebra la musica ma che non può ignorare ciò che accade fuori dal teatro. Accanto a lui, la giornalista Giorgia Cardinaletti richiama la complessità della situazione, tra il desiderio di libertà per il popolo iraniano e il rischio concreto di un conflitto dalle conseguenze imprevedibili.
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Cardinaletti ricorda anche il ruolo dell’informazione, con inviati e analisti impegnati a raccontare l’evoluzione degli eventi. Poi l’attenzione si sposta sulle vittime più fragili. Carlo Conti e Laura Pausini parlano dei più piccoli, costretti a vivere tra paura e fughe.
Il messaggio finale è rivolto proprio a loro: i bambini devono poter crescere senza il rumore delle bombe, senza dover lasciare le proprie case. Devono poter dormire sereni e immaginare il futuro, lontani dalla guerra e dall’odio.