Firenze, Gabriele Citrano ucciso a coltellate dopo una lite per un debito
Gabriele Citrano è morto dopo una lite per un presunto debito sfociata in accoltellamento a Firenze. Il designer 33enne ha tentato di rifugiarsi in un appartamento, ma gli aggressori lo hanno raggiunto e colpito a morte.
La notte tra giovedì e venerdì a Firenze si è trasformata in tragedia per Gabriele Citrano, 33 anni, designer originario di Palermo e residente a Pisa. L’uomo è stato ucciso con numerosi fendenti al culmine di una violenta aggressione nel quartiere di Rifredi.
Tutto è iniziato intorno alle 3 nei pressi della stazione ferroviaria di Rifredi. Le immagini delle telecamere mostrano il 33enne arrivare a bordo di un’auto e incontrare alcune persone nel parcheggio. In pochi minuti il confronto verbale è degenerato in una rissa, con i primi colpi e l’inseguimento.
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Citrano ha cercato di fuggire lungo via dello Steccuto, tentando di trovare riparo nell’abitazione di un conoscente in via Reginaldo Giuliani. Gli inseguitori però lo hanno raggiunto, riuscendo a entrare prima nel palazzo e poi nell’appartamento, dove la violenza è proseguita senza sosta.
All’interno dell’alloggio la situazione è precipitata. Quando i carabinieri sono arrivati, allertati da più chiamate al 112, si sono trovati davanti a una scena drammatica: persone ferite a terra e tracce evidenti di una colluttazione con coltelli e una mazza da baseball.
Per Citrano non c’era più nulla da fare. I sanitari del 118 hanno constatato il decesso a causa delle profonde ferite da arma da taglio. Altre tre persone sono rimaste ferite, soccorse e portate all’ospedale di Careggi, dove sono state poi dimesse e arrestate.
I militari hanno fermato tre uomini con accuse che vanno dalla rissa aggravata all’omicidio. Durante l’intervento è stato necessario anche l’uso delle armi a scopo dissuasivo per fermare l’aggressione, che si stava ancora consumando all’arrivo delle pattuglie.
Secondo i primi accertamenti della Procura, coordinata da Rosa Volpe e dal pm Andrea Cusani, all’origine dello scontro ci sarebbe un tentativo di recuperare con la forza un debito. Gli investigatori stanno analizzando telefoni e contatti per chiarire i rapporti tra i coinvolti.
A indicare ai carabinieri l’appartamento è stato un cittadino romeno di 40 anni, affittuario dell’immobile, trovato in strada in stato di choc. È stato lui a raccontare quanto stava accadendo pochi istanti prima dell’irruzione dei militari.
Citrano si era laureato in disegno industriale a Palermo nel 2018. Dopo un periodo a Torino, nel 2020 si era trasferito a Pisa, dove lavorava per una multinazionale diventando progettista di cucine. Chi lo conosceva lo descrive come una persona riservata e lontana da ambienti violenti.