Giardini Naxos, donna sequestrata e picchiata dall'ex Arrestato per tentato femminicidio
Una donna di 35 anni è sopravvissuta a un’aggressione dell’ex compagno che l’ha sequestrata e picchiata in casa a Giardini Naxos dopo la fine della relazione. Ha chiesto aiuto ai genitori durante la notte, facendo scattare l’intervento dei carabinieri.
Una notte di violenza in un appartamento di Giardini Naxos, nel Messinese, dove una donna di 35 anni è stata aggredita dall’ex compagno. L’uomo, 41 anni, è stato arrestato dai carabinieri con accuse gravi, tra cui tentato femminicidio, sequestro di persona, maltrattamenti e stalking.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata trattenuta in casa contro la sua volontà. Durante ore di violenze, l’ex compagno l’avrebbe colpita con pugni, calci e morsi, tentando anche di strangolarla e di farla cadere dalle scale. La vittima è riuscita a contattare i genitori, che hanno chiamato il 112 facendo intervenire i militari.
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«Sono viva per miracolo», ha raccontato la 35enne, ancora scossa per quanto accaduto. Durante l’aggressione ha temuto di morire. «Gli dicevo che stavo morendo mentre mi strangolava, ma non si fermava», ha riferito. Le condizioni fisiche sono migliorate, ma il trauma resta.
Le indagini hanno fatto emergere una situazione già compromessa da mesi. Dopo la fine della relazione, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitarla con comportamenti ossessivi. Non solo violenze fisiche, ma anche minacce e controlli continui, arrivando a sottrarle il telefono per leggere messaggi e monitorare la sua vita privata.
All’inizio, la donna aveva minimizzato alcuni episodi. Racconta di aver giustificato i primi schiaffi, pensando di aver provocato lei le reazioni. Oggi riconosce che si trattava di segnali da non ignorare e invita a reagire subito, senza cercare attenuanti.
Determinante il ruolo della famiglia. La madre aveva già intuito la pericolosità della relazione e aveva più volte spinto la figlia ad allontanarsi. La chiamata fatta durante la notte dell’aggressione ha cambiato tutto, permettendo l’intervento immediato dei carabinieri e interrompendo la violenza.