Irina Shayk a Sanremo tra musica, origini e vita privata
Irina Shayk arriva a Sanremo e racconta le sue origini semplici, spiegando che da bambina coltivava l’orto. Sul palco dell’Ariston porta il suo stile e parla di musica, famiglia e valori trasmessi alla figlia.
Irina Shayk conquista subito l’Ariston con un minidress bianco tra pizzo e piume e un saluto in italiano rivolto alla sala stampa. Poi scherza, ammettendo di aver esaurito il suo vocabolario nella nostra lingua. Accanto a lei Carlo Conti, che la introduce con entusiasmo. La modella risponde passando all’inglese e racconta l’emozione di trovarsi sul palco del Festival.
Parla della storia della manifestazione, ricordando come sia nata nel 1951 e sottolineando il prestigio di un evento che dura da oltre settant’anni. «È un onore essere qui», dice, ringraziando per l’invito e per l’accoglienza. Nei giorni precedenti aveva già condiviso sui social l’attesa per la sua partecipazione.
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La musica ha sempre fatto parte della sua vita. La madre insegnava pianoforte e lei stessa ha studiato lo strumento, oltre a cantare in coro. Nonostante questo, evita di esibirsi: preferisce ascoltare. Ricorda con affetto gli artisti italiani amati in famiglia, da Laura Pausini a Mina, passando per Adriano Celentano. Per Shayk, le canzoni italiane hanno una forza emotiva unica.
Sui temi legati ai diritti delle donne, la modella chiarisce il suo punto di vista. Si definisce femminista, ma senza contrapposizioni: «Amo e rispetto gli uomini», spiega. Parla di equilibrio nelle relazioni e della necessità, a volte, di un cambiamento nei comportamenti.
Quando il discorso si sposta sulla guerra in Ucraina, sceglie di non entrare nel merito politico. Preferisce restare concentrata sull’atmosfera del Festival e sul valore dell’energia positiva, evitando dichiarazioni dirette.
Nel racconto emerge anche il legame con le sue radici. È cresciuta in un piccolo paese, circondata dalla natura. «So coltivare l’orto», racconta, ricordando un’infanzia serena accanto ai genitori e alla sorella. Un passato che considera fondamentale per restare con i piedi per terra.
Gli stessi insegnamenti li trasmette oggi alla figlia. Quando le chiede di andare in vacanza, la risposta è chiara: prima il dovere, poi il piacere. «Si lavora e si aiuta in casa, poi si parte», spiega, mettendo al centro il valore dell’impegno quotidiano.