Cuba spara contro motoscafo dalla Florida, quattro morti e tensione con gli Stati Uniti
Marco Rubio commenta la sparatoria della guardia costiera cubana contro un motoscafo partito dalla Florida e fermato in mare per sospetti di infiltrazione armata. Quattro morti tra i dieci a bordo, tutti cubani residenti negli Stati Uniti.
Un motoscafo proveniente dalla Florida è stato intercettato nelle acque cubane e colpito dalla guardia costiera dell’Avana. Nello scontro a fuoco sono morte quattro delle dieci persone a bordo. Secondo le autorità locali, si trattava di cittadini cubani residenti negli Stati Uniti e l’imbarcazione sarebbe stata coinvolta in un’operazione con finalità terroristiche.
Da Washington arriva cautela. Il segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che gran parte delle informazioni disponibili proviene da fonti cubane e che gli Stati Uniti intendono verificare i fatti in modo autonomo prima di prendere posizione. Ha anche chiarito che sul motoscafo non c’era personale governativo americano.
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Rubio ha aggiunto che episodi del genere sono rari e che non si verificavano da tempo in mare aperto. Ha inoltre ribadito la volontà di accedere ai sopravvissuti nel caso risultino cittadini o residenti negli Stati Uniti, evitando però conclusioni affrettate.
In Florida, il procuratore generale James Uthmeier ha disposto l’apertura di un’indagine, esprimendo dubbi sulla versione fornita dal governo cubano e promettendo accertamenti per chiarire ogni responsabilità.
Dura anche la reazione del deputato repubblicano Carlos Gimenez, eletto nelle Florida Keys, che ha parlato di massacro e chiesto un’indagine immediata per stabilire se tra le vittime ci siano cittadini americani o residenti legali negli Stati Uniti.