Sanremo, Selvaggia Lucarelli critica Can Yaman per il ruolo sul palco
Selvaggia Lucarelli critica Can Yaman dopo la sua presenza a Sanremo, ritenendolo poco incisivo nel ruolo di co-conduttore e troppo legato a un’immagine stereotipata.
Selvaggia Lucarelli non risparmia osservazioni su Can Yaman dopo la sua partecipazione alla prima serata del Festival di Sanremo. Ospite in studio a La Vita in Diretta, la giornalista ha commentato la performance dell’attore turco, chiamato a condividere il palco come co-conduttore.
Lucarelli ha riconosciuto che Yaman non ha commesso errori evidenti e si è adattato ai ritmi della serata. Tuttavia, il giudizio resta freddo. Secondo lei, la scelta non ha portato un reale valore aggiunto allo spettacolo.
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Nel suo intervento, ha puntato il dito sull’immagine proposta dall’attore, definendola troppo costruita. Ha ironizzato sull’estetica esibita, parlando di uno stereotipo di uomo iper virile, più attento all’apparenza che alla sostanza.
Il confronto con altri ospiti della serata è stato inevitabile. Lucarelli ha detto di aver apprezzato molto di più la presenza di Kabir Bedi, evocando il fascino del “Sandokan” originale, ritenuto più autentico e incisivo.
Sulla stessa linea anche Iva Zanicchi, che ha condiviso le perplessità espresse in studio. Per la cantante, la gestione del ruolo affidato a Yaman non è stata delle migliori, al punto da ridurlo a una figura poco valorizzata sul palco.