Trump rivendica crescita e stretta sui confini nel discorso sullo Stato dell'Unione
Donald Trump apre il discorso sullo Stato dell’Unione rivendicando risultati economici e stretta sull’immigrazione dopo un anno di mandato. Parla di crescita, investimenti record e nuovi accordi commerciali, tra contestazioni in aula.
Donald Trump si presenta al Congresso con toni trionfalistici nel primo discorso sullo Stato dell’Unione del suo secondo mandato. “L’America è tornata”, dice, sostenendo che il Paese sia oggi più forte e più ricco rispetto al passato. E rilancia: i prossimi mesi porteranno nuovi risultati, mentre si avvicina il 250° anniversario dell’indipendenza.
Il presidente parla di una svolta già avviata. Dopo un anno alla Casa Bianca, sostiene di aver cambiato rotta in modo netto e di aver riportato gli Stati Uniti a un livello di prestigio internazionale che, a suo dire, non si vedeva da tempo.
Non manca la tensione in aula. Il deputato democratico Al Green viene allontanato dopo aver mostrato un cartello contro un contenuto diffuso da Trump che ritraeva Barack e Michelle Obama come scimmie. L’episodio interrompe per qualche minuto l’intervento.
Tra i punti centrali del discorso c’è l’immigrazione. Trump afferma che gli ingressi illegali al confine si sono azzerati negli ultimi mesi. Sul fronte economico, parla di inflazione in calo, prezzi della benzina più bassi e investimenti esteri per 18 trilioni di dollari. Rivendica anche l’aumento della produzione energetica e nuovi rapporti con il Venezuela, da cui sarebbero arrivati oltre 80 milioni di barili di petrolio.
Il presidente insiste sui benefici del taglio delle tasse e sull’occupazione, sostenendo che tutti i nuovi posti di lavoro creati siano nel settore privato. Un’affermazione contestata da diversi osservatori e verifiche indipendenti diffuse in tempo reale dai media americani.
Tra applausi e battute, Trump celebra anche la nazionale di hockey, reduce dal successo alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. “Stiamo vincendo troppo”, scherza, ricordando anche il trionfo della squadra femminile.
Spazio infine al commercio internazionale. Trump difende l’uso dei dazi come leva per ottenere accordi vantaggiosi, nonostante una recente decisione della Corte Suprema che ha bocciato parte delle tariffe introdotte. Il presidente annuncia nuove misure, convinto che i partner commerciali preferiranno mantenere gli accordi già siglati.