Sanremo 2026, i primi cinque più votati della sala stampa nella serata d'apertura

Carlo Conti apre Sanremo 2026 e la sala stampa premia Arisa e Fulminacci tra i più votati, con una serata segnata da ospiti storici e omaggi, tra musica e memoria.

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Sanremo 2026, i primi cinque più votati della sala stampa nella serata d'apertura

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si chiude con i nomi più apprezzati dalla sala stampa. Tra i trenta Big in gara emergono Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e la coppia Fedez con Masini. Nessuna graduatoria precisa: solo una top cinque provvisoria decisa da giornalisti, tv e web.

Alla guida dello spettacolo c’è Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e Can Yaman. L’avvio è affidato alla voce storica di Pippo Baudo, omaggiato fin dalle prime battute. Il pubblico dell’Ariston lo acclama mentre Conti, visibilmente coinvolto, dedica l’edizione a chi ha segnato la storia del Festival.

Leggi anche: Sabrina Ferilli a Sanremo 2026 con Tommaso Paradiso nella serata delle cover Il Festival di Sanremo 2026 prende forma: tra ospiti confermati e nuove indiscrezioni spunta il ritorno di Sabrina Ferilli, attesa all’Ariston durante la serata delle cover insieme a Tommaso Paradiso.

Scorrono sul palco tutti e trenta gli artisti in gara, tra esibizioni e momenti celebrativi. Torna anche Olly, vincitore dello scorso anno, accolto come da tradizione. L’atmosfera si accende subito, con il teatro che si trasforma in un coro collettivo.

Laura Pausini ripercorre il suo debutto sanremese del 1993 e racconta l’emozione di tornare da protagonista. Non nasconde la tensione, ma si lascia andare tra ricordi e sorrisi. Can Yaman gioca con la musica e coinvolge la cantante in un momento leggero, facendola cantare in turco.

Tra gli omaggi, spicca quello al maestro Peppe Vessicchio, accolto da una vera ovazione. Le immagini d’archivio riportano sul palco volti simbolo della tv italiana, mentre Conti ricorda anche artisti e figure scomparse negli ultimi anni.

Spazio alla storia del Paese con la presenza di Gianna Pratesi, 105 anni, che racconta il primo voto delle donne nel 1946. Sullo sfondo però compare un errore nella grafica, con la scritta “Repupplica” al posto di Repubblica.

Tiziano Ferro celebra i suoi 25 anni di carriera con un medley energico, tra successi e un brano inedito. Sul palco anche Kabir Bedi, che passa simbolicamente il testimone a Can Yaman nel segno di Sandokan.

Tra le esibizioni più apprezzate, quella intensa di Fulminacci e la performance carica di emozione di Serena Brancale, dedicata alla madre. Ermal Meta porta un momento toccante con un riferimento ai bambini vittime della guerra, accolto da un lungo applauso.