Sanremo 2026, chi è Ermal Meta tra carriera, famiglia e il caso della quasi squalifica
Ermal Meta torna al Festival di Sanremo 2026 per la sesta volta dopo la vittoria del 2018 con Fabrizio Moro. Nato in Albania e cresciuto a Bari, il cantautore porta sul palco una storia personale segnata dalla famiglia e dalla paternità.
Ermal Meta è tra i 30 artisti in gara al Festival di Sanremo 2026. Per lui è la sesta partecipazione. Il pubblico lo ricorda soprattutto per il trionfo del 2018 in coppia con Fabrizio Moro, ma il suo percorso all’Ariston parte da lontano, tra Giovani e Nuove Proposte.
Nato il 20 aprile 1981 a Fier, in Albania, si trasferisce a Bari a 13 anni con la madre e i fratelli. Il nome, che in albanese significa “vento di montagna”, accompagna una passione coltivata fin da ragazzo. Nel 2006 entra come chitarrista negli Ameba 4 e sale per la prima volta sul palco dell’Ariston nella sezione Giovani. L’anno dopo fonda a Bari La Fame di Camilla: con la band partecipa a Sanremo 2010.
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Sciolto il gruppo, sceglie di scrivere per altri. Firma brani per Emma, Francesco Renga, Marco Mengoni e Francesca Michielin, costruendo una solida reputazione come autore. Nel 2014 pubblica il primo singolo solista, “Lettera a mio padre”, un racconto diretto del rapporto difficile con il genitore.
Il debutto discografico arriva nel 2016 con “Umano”. L’anno seguente passa tra i Big con “Vietato morire” e chiude al terzo posto, mentre il brano conquista radio e critica. Nel disco omonimo inserisce anche “Piccola anima”, cantata insieme a Elisa.
Il 2018 segna la svolta. Con Fabrizio Moro porta in gara “Non mi avete fatto niente” e vince il Festival. Nel 2021 torna ancora e ottiene un altro terzo posto con “Un milione di cose da dirti”.
La sua vita privata negli ultimi anni ha preso una direzione precisa. È legato a Chiara Sturdà, madre della piccola Fortuna Marie, nata il 19 giugno 2024. L’album “Buona fortuna” è dedicato proprio alla figlia. In televisione ha raccontato il parto complicato e la paura di quei momenti, definendo la compagna “un’eroina” per come ha affrontato la gravidanza.
Fortuna non è l’unica figlia. Meta ha spiegato di sentirsi padre anche di due ragazze conosciute in una casa famiglia in Albania. Le ha incontrate quando avevano 15 anni. Non potendo adottarle, ha mantenuto con loro un legame costante. Al compimento dei 18 anni si trasferiranno in Italia per vivere con lui e Chiara. Il cantautore ha raccontato di aver capito di considerarle figlie durante una vacanza insieme, quando la separazione gli è sembrata insopportabile.
Tra i ricordi più discussi resta il caso del 2018. Durante il Festival, “Non mi avete fatto niente” fu accusata di somigliare a “Silenzio”, brano presentato nel 2016 a Sanremo Giovani. Dopo le verifiche si scoprì che tra gli autori di entrambe le canzoni figurava Andrea Febo. Nessun plagio, quindi. Il pezzo rimase in gara e vinse.
La canzone racconta la guerra attraverso gli occhi di una bambina palestinese. Un testo duro, costruito come una ninna nanna spezzata, che parla di perdita e resistenza. Un tema che Meta ha più volte spiegato di sentire vicino e che ancora oggi resta tra i momenti più intensi della sua carriera.