Sanremo, errore Rai nella grafica durante l'omaggio a Gianna Pratesi sul referendum del 1946
Gianna Pratesi protagonista a Sanremo per ricordare il referendum del 1946, ma un errore grafico Rai trasforma Repubblica in Repupplica durante l’omaggio. Sul palco dell’Ariston la testimone centenaria emoziona il pubblico.
La presenza di Gianna Pratesi all’Ariston ha segnato uno dei passaggi più intensi della prima serata del Festival. A 105 anni, con i 106 ormai vicini, ha riportato al centro della scena il 2 giugno 1946, quando da giovane donna partecipò al voto che sancì la nascita della Repubblica e segnò l’ingresso delle donne nella vita democratica del Paese.
Accompagnata da uno dei figli, seduta in poltrona, ha raccontato la scelta fatta dalla sua famiglia in quel momento storico. Con voce ferma e memoria lucidissima, ha ricordato il clima di allora e ha persino accennato “24mila baci”, regalando al pubblico un frammento di vita vissuta che ha attraversato quasi un secolo.
Leggi anche: Gianna Pratesi a Sanremo, la storia della 105enne che canta Celentano Gianna Pratesi sale sul palco di Sanremo a 105 anni per cantare 24mila baci, spinta dalla sua passione per la musica e da una vita lunga e piena di esperienze tra Italia e Scozia.
Mentre Carlo Conti richiamava i valori della Resistenza e invitava le nuove generazioni a guardare al passato, sugli schermi dell’Ariston è comparsa una grafica destinata a far discutere. La scritta riportava il risultato del referendum, ma con un errore evidente: “Il 54 per cento alla REPUPPLICA”.
La doppia “P” ha trasformato il termine corretto in una parola inesistente, attirando subito l’attenzione di chi seguiva la trasmissione. Un dettaglio che ha stonato in un momento costruito per celebrare un passaggio fondamentale della storia italiana.
L’episodio ha creato un contrasto netto tra la precisione del racconto di Gianna Pratesi, capace di ricordare con chiarezza eventi lontani nel tempo, e la leggerezza con cui è stato gestito l’apparato visivo. Un errore rimasto impresso nella memoria della serata, destinato a circolare anche oltre la diretta televisiva.