Welo canta la sigla di Sanremo 2026, da Emigrato alla scelta di Carlo Conti
Welo firma la sigla di Sanremo 2026 dopo la proposta di Carlo Conti nata a Sanremo Giovani. Il rapper leccese rielabora Emigrato e porta sul palco un brano legato al tema della partenza e delle radici.
Welo, al secolo Manuel Mariano, è la voce scelta per aprire e accompagnare tutte le serate del Festival di Sanremo 2026. Il suo brano Emigrato (Italiano), rivisto per l’occasione, diventa il jingle ufficiale della 76ª edizione dopo aver convinto il direttore artistico Carlo Conti.
Nato a Lecce nel 1999, inizia a fare musica nel 2017 con il collettivo 23.7. Il progetto guarda all’emo-rap americano ma racconta il Sud e le sue contraddizioni. Dopo alcuni anni in gruppo, nel 2022 decide di mettersi in proprio e pubblica il singolo Pass, primo passo di un percorso più personale.
Leggi anche: Sanremo 2026: Carlo Conti svela i 30 Big in gara e un cast ricco di novità
Nel 2023 arriva una maggiore visibilità grazie a Malessere. L’anno successivo segna una crescita netta: esce l’EP WELO WE 23 OK, sette tracce con collaborazioni tra cui Enzo Dong e Mikush. A settembre pubblica MY BOO insieme a Guè, ampliando il pubblico e la presenza nella scena rap italiana.
La svolta arriva con Sanremo Giovani, dove presenta Emigrato. Il brano racconta chi è costretto a lasciare casa per cercare lavoro altrove, senza spezzare il legame con le proprie origini. Non entra tra i finalisti, ma la performance colpisce Conti, che sul palco propone di trasformarlo nella sigla del Festival.
A febbraio arriva la conferma. Sui social, Welo annuncia che Emigrato (Italiano) sarà il jingle di Sanremo. Un video mostra una videochiamata con Conti mentre l’artista si esibisce davanti alla Basilica di Santa Croce a Lecce. Il pezzo viene ampliato e adattato per accompagnare la kermesse.
La scelta segue una linea già tracciata dal Festival, che negli ultimi anni ha aperto anche a brani fuori dalla gara dei Big per la sigla ufficiale. Un’impostazione che punta su nomi nuovi e su canzoni capaci di raccontare storie riconoscibili.