Zelensky mostra il bunker di Kiev usato nei primi giorni della guerra
Volodymyr Zelensky mostra il bunker usato all’inizio della guerra per restare a Kiev durante l’invasione russa. Nel video compare il corridoio senza finestre della sede presidenziale in via Bankova, da cui partivano le prime chiamate ai leader mondiali.
Per la prima volta Volodymyr Zelensky ha aperto le porte del rifugio sotterraneo dove si trovava allo scoppio dell’invasione russa. Il presidente ucraino ha diffuso un video girato all’interno del bunker, utilizzato nei giorni più critici del conflitto iniziato quattro anni fa.
Le immagini mostrano un lungo corridoio privo di finestre, con un cartello che indica l’“Ufficio del Presidente ucraino”. Su una parete si nota un’icona ortodossa accanto al Tryzub, il simbolo nazionale. È da qui che Zelensky ha gestito le prime ore dell’emergenza.
Nel suo intervento ha ricordato le telefonate con i capi di Stato stranieri. Tra queste, quella con Joe Biden, quando gli fu proposto di lasciare il Paese per sicurezza. La risposta arrivò proprio da quella stanza: nessuna fuga, ma richiesta di armi per difendere l’Ucraina.
Il bunker si trova in via Bankova, nel cuore del quartiere governativo di Kiev. Qui sorgono gli uffici presidenziali fin dall’indipendenza del Paese nel 1991, diventati uno dei punti nevralgici durante le prime fasi della guerra.
Today marks exactly four years since Putin started his three-day push to take Kyiv. And that says a great deal about our resistance, about how Ukraine has fought all this time. Behind those words stand millions of our people, immense courage, incredibly hard work, endurance, and… pic.twitter.com/9qiqACurhx
— Volodymyr Zelenskyy / ????????? ?????????? (@ZelenskyyUa) February 24, 2026
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