Jordan James Parke morto a 34 anni, il Lip King e gli interventi per imitare Kim Kardashian

Jordan James Parke è morto a 34 anni a Londra dopo un malore improvviso, pochi giorni dopo un trattamento estetico. L’influencer britannico era noto per i numerosi interventi e per l’ossessione di somigliare a Kim Kardashian.

Jordan James Parke
Jordan James Parke morto a 34 anni, il Lip King e gli interventi per imitare Kim Kardashian

Jordan James Parke, influencer britannico soprannominato Lip King, è stato trovato senza vita a 34 anni. Il decesso è avvenuto il 18 febbraio in un appartamento di Canary Wharf, a Londra. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

La famiglia ha confermato la notizia nelle ultime ore. Parke era diventato noto al grande pubblico grazie alla partecipazione al reality americano “Botched”, dove aveva raccontato il suo percorso fatto di interventi estetici estremi. Negli anni aveva speso oltre 150mila dollari tra filler, botox, tatuaggi e operazioni chirurgiche.

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Il suo obiettivo era dichiarato: trasformarsi nella versione maschile di Kim Kardashian. Un progetto portato avanti senza sosta, documentato sui social e spesso al centro di polemiche per l’eccesso di ritocchi e i rischi legati a trattamenti frequenti.

Le cause della morte restano da chiarire. Le autorità britanniche parlano di decesso inspiegabile e attendono i risultati dell’autopsia. Secondo le prime informazioni, l’influencer si sarebbe sottoposto a un nuovo trattamento estetico poco prima di morire.

Nell’ambito delle indagini sono state fermate due persone, un uomo di 43 anni e una donna di 52, con l’accusa di omicidio colposo. Entrambi sono stati rilasciati su cauzione in attesa degli sviluppi.

Parke, conosciuto dagli amici come “Bobby”, era già finito sotto i riflettori giudiziari nel 2024 per un caso legato alla morte di una giovane madre dopo un trattamento di lifting non chirurgico eseguito in una struttura a lui collegata.

Nonostante le polemiche, aveva continuato a promuovere interventi estetici e prodotti dimagranti sui social, mantenendo alta l’attenzione su di sé. In televisione aveva ammesso di cercare visibilità a ogni costo, anche attraverso critiche e controversie.

La famiglia lo ricorda con un messaggio di dolore: “Eri il nostro migliore amico, il nostro intero mondo”. Parole che contrastano con l’immagine pubblica costruita negli anni, fatta di eccessi e provocazioni.

La sua storia riporta al centro il tema della sicurezza dei trattamenti estetici non regolamentati nel Regno Unito. In passato, lo stesso Parke aveva riconosciuto i rischi legati alla sua ossessione, arrivando a dire che quella ricerca continua avrebbe potuto costargli la vita.