Referendum giustizia, il No avanti nei sondaggi a un mese dal voto

Il referendum sulla giustizia vede il No avanti nei sondaggi Ixè del 23 febbraio, dopo il cambio di scenario rispetto a novembre. A un mese dal voto del 22 e 23 marzo, pesa ancora l’ampia quota di indecisi.

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Referendum giustizia, il No avanti nei sondaggi a un mese dal voto

A quattro settimane dalla consultazione del 22 e 23 marzo 2026, i rilevamenti indicano un vantaggio per il No. L’ultima indagine Ixè, aggiornata al 23 febbraio, assegna ai contrari una quota compresa tra il 51,3% e il 54,3%, mentre il Sì si colloca tra il 45,7% e il 48,7%.

Il quadro è cambiato rispetto all’autunno. A novembre erano i favorevoli alla riforma a guidare con il 53% contro il 47%. A gennaio, invece, il distacco si era annullato, lasciando spazio a un sostanziale equilibrio tra le due opzioni.

Leggi anche: Referendum giustizia, Sì in vantaggio nei sondaggi e partiti stabili Il sondaggio Emg per Tg3 fotografa un referendum sulla giustizia con i Sì in vantaggio, partiti stabili ai vertici e coalizioni quasi alla pari.

L’affluenza stimata si ferma intorno al 46%. Un dato che resta sotto la soglia simbolica della metà degli aventi diritto e che rende ancora incerto l’esito finale della consultazione.

Pesano soprattutto gli indecisi, che rappresentano circa il 40% del campione. Una quota ampia, capace di spostare gli equilibri nelle ultime settimane di campagna.

Tra chi dichiara di voler votare con certezza, si registra una maggiore partecipazione nell’area di sinistra e centrosinistra. Un elemento che potrebbe incidere sulla distribuzione finale dei consensi.

Cresce nel frattempo la conoscenza dei contenuti del referendum. Oggi il 55,7% degli intervistati afferma di sapere di cosa si tratta, contro il 46% rilevato a gennaio.