Sanremo 2026, Carlo Conti guida un festival tra debutti, ritorni e omaggi
Carlo Conti apre Sanremo 2026 con un’edizione celebrativa dopo la sua quinta conduzione. Il Festival riparte dal trionfo di Olly e unisce debutti, ritorni e omaggi, mentre la gara si annuncia più incerta del previsto.
A un giorno dall’esordio, Sanremo 2026 si presenta come un’edizione che guarda indietro e avanti insieme. Carlo Conti firma il suo quinto Festival, annunciato come l’ultimo, costruito tra memoria e novità. Ad aprire sarà Olly, vincitore dello scorso anno, che tornerà sul palco dell’Ariston con “Balorda Nostalgia” per passare simbolicamente il testimone ai nuovi concorrenti.
La gara dei Big mette insieme trenta artisti e una forte componente di esordienti. Dieci cantanti salgono per la prima volta sul palco ligure, tra cui Sayf, Eddie Brock, Bambole di Pezza, Samurai Jay e la coppia Maria Antonietta & Colombre. Debutta anche Tommaso Paradiso, volto noto del pop italiano ma mai in gara fino ad oggi.
Leggi anche: Sanremo 2026, Carlo Conti guida il Festival: Big in gara e duetti Il Festival di Sanremo 2026 scalda i motori: Carlo Conti si prepara alla conduzione e svela cast, duetti e ospiti della nuova edizione in programma a fine febbraio dall’Ariston, con 30 Big in gara e cinque serate di spettacolo.
Accanto ai nuovi ingressi, il cast include nomi storici e ritorni consolidati. Patty Pravo e Raf guidano il gruppo dei veterani, insieme ad Arisa, Levante, Ermal Meta, Dargen D’Amico, Elettra Lamborghini e J-Ax. Tra le collaborazioni più attese, quella tra Marco Masini e Fedez. Il risultato è un mix generazionale che rende difficile qualsiasi previsione sulla classifica finale.
Il Festival punta anche sull’innovazione tecnica. Le serate saranno trasmesse in 4K sul digitale terrestre e per la prima volta con audio in Dolby Atmos, segno di una produzione sempre più orientata alla qualità audiovisiva.
Gli ospiti principali raccontano invece la storia della manifestazione. Sul palco arriveranno Laura Pausini, Eros Ramazzotti – in duetto con Alicia Keys – e Andrea Bocelli. Tre artisti cresciuti proprio a Sanremo e legati alle edizioni di Pippo Baudo, al quale sarà dedicato un omaggio speciale. Tra le ipotesi, anche un’apparizione virtuale del conduttore scomparso.
Nel segno della tradizione anche i premi alla carriera, assegnati a Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali, figure centrali nella musica italiana e nella storia del Festival.
Conti sarà affiancato ogni sera da Laura Pausini, presenza fissa di questa edizione. A loro si uniranno ospiti e co-conduttori diversi di puntata in puntata: tra i nomi annunciati Can Yaman, Tiziano Ferro, Achille Lauro, Pilar Fogliati, Lillo Petrolo, Irina Shayk e Bianca Balti. La finale vedrà sul palco anche Nino Frassica e Andrea Bocelli.
Fuori dall’Ariston, il Festival si espande tra piazza Colombo e la nave Costa Toscana. Sul palco Suzuki si alterneranno Pooh, Bresh, Gaia, The Kolors e Francesco Gabbani. Sulla nave, spazio a Max Pezzali, scelto per il suo pubblico trasversale che attraversa generazioni diverse.
Sul fronte degli ascolti, la sfida non sarà semplice. Nelle prime serate il Festival dovrà fare i conti con la concorrenza della Champions League, con in campo Inter, Juventus e Atalanta, oltre ai programmi di intrattenimento delle reti generaliste.
Non mancano le polemiche. Il comico Pucci ha rinunciato alla partecipazione dopo critiche e attacchi sui social legati a vecchie prese di posizione politiche. Il caso ha acceso il dibattito, con l’intervento anche della premier Giorgia Meloni. Altre tensioni riguardano i contenuti di alcuni brani e la possibile partecipazione all’Eurovision, già contestata da diversi artisti.
Tra proteste e discussioni, resta centrale la musica. I brani in gara raccontano storie di fragilità, lavoro precario, relazioni e disagio sociale. Ermal Meta porta il pezzo più esplicitamente politico, mentre altri artisti spaziano tra ironia, introspezione e racconto generazionale.
Grande attesa anche per la serata delle cover, con accostamenti insoliti e omaggi a icone come Mina, Lucio Dalla e Gianna Nannini. Tra le esibizioni più curiose, quella di J-Ax con “E, la vita la vita”, insieme a Cochi Ponzoni e altri ospiti. Una serata che si preannuncia lunga e ricca di sorprese.
Il Dopofestival sarà affidato a Nicola Savino, affiancato da Aurora Leone, Federico Bassi ed Enrico Cremonesi. La finale, infine, potrebbe chiudersi con un’esibizione di Andrea Bocelli, tra le più attese dell’intera settimana.