Milan, ko con il Parma e scudetto svanito
Il Milan perde contro il Parma e dice addio allo scudetto per mancanza di incisività sotto porta. Errori decisivi di Pulisic e poca reattività difensiva, mentre Maignan resta fermo sull’azione del gol.
Il Milan esce sconfitto dalla sfida con il Parma e vede allontanarsi definitivamente il titolo. Due partite contro gli emiliani hanno portato appena un punto ai rossoneri, mentre gli avversari ne hanno raccolti quattro. Una differenza che pesa, soprattutto guardando la classifica: l’Inter ora è lontana dieci lunghezze.
La squadra di Allegri gioca una gara opaca, con poche occasioni costruite e nessuna vera reazione nei momenti chiave. In attacco, Pulisic e Leao non riescono a concretizzare, lasciando campo libero agli avversari che sfruttano al meglio le occasioni concesse.
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Tra i pali, Maignan non convince. Sul gol incassato resta fermo, con il pallone che lo scavalca senza opposizione. Una scelta che lascia dubbi. In difesa, Tomori regge ma senza brillare, mentre Bartesaghi è sfortunato nella deviazione che favorisce il Parma.
Buona la prova di De Winter, chiamato all’ultimo momento per sostituire Gabbia. Tiene bene la posizione e limita Pellegrino. Più in difficoltà Saelemaekers, lento e impreciso, spesso fuori ritmo rispetto alla partita.
A centrocampo manca energia. Modric è meno lucido del solito, Rabiot non incide e la squadra perde peso fisico. Estupinan non entra mai davvero in partita, mentre dalla panchina arrivano segnali contrastanti: Jashari porta vivacità ma viene tolto troppo presto.
Nel finale, il Milan prova a spingere ma senza ordine. Leao colpisce un palo clamoroso, l’unico vero squillo della serata. Troppo poco per raddrizzare una partita che conferma i limiti offensivi della squadra.
La sconfitta pesa anche sulle scelte tecniche. Allegri opta per soluzioni tardive e discutibili, cambiando assetto solo a risultato compromesso. Ora la corsa alla Champions si complica, con un margine che si assottiglia sempre di più.