Sanremo 2026 tra polemiche sui figli d'arte sul palco
LDA, Leo Gassmann e Tredici Pietro partecipano a Sanremo 2026 tra le polemiche sui “figli di”, criticati per il legame familiare. Sui social molti mettono in dubbio la loro presenza tra i Big.
Il Festival di Sanremo torna e, come spesso accade, si porta dietro discussioni e malumori. Anche l’edizione 2026 non fa eccezione. Le scelte di Carlo Conti dividono il pubblico: c’è chi contesta la presenza di nomi considerati datati e chi invece non riconosce diversi artisti in gara.
Nel cast spiccano tre nomi legati a famiglie celebri: LDA, Leo Gassmann e Tredici Pietro. Tre percorsi diversi, ma tutti accomunati da un cognome importante. LDA ha seguito le orme del padre Gigi D’Alessio, Leo Gassmann si muove tra musica e spettacolo, mentre Tredici Pietro prova a costruire una strada autonoma rispetto a Gianni Morandi.
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La loro partecipazione ha acceso subito il dibattito online. In molti si chiedono se sarebbero arrivati sul palco dell’Ariston senza quel cognome. C’è chi scrive che resterebbero sconosciuti al grande pubblico, altri parlano di scelte poco meritocratiche.
Non mancano commenti ironici e frecciate. Qualcuno critica la presenza dei cosiddetti “figli di” accanto ad artisti poco noti, altri tirano in ballo vecchie esclusioni come quella dei Jalisse. Tra battute e polemiche, il tema dei Big torna al centro della discussione ancora prima dell’inizio del Festival.