Omicidio a Scandicci, sospettato ricoverato con vestiti insanguinati
Una donna tedesca è stata trovata decapitata a Scandicci e un uomo già noto alle forze dell’ordine è sospettato dopo essere stato ricoverato con abiti sporchi di sangue. Il cadavere è stato scoperto il 18 febbraio nell’area ex Cnr.
Le indagini sull’omicidio della donna trovata decapitata nell’area abbandonata dell’ex Cnr, in via Galilei a Scandicci, hanno preso una direzione precisa. Al centro dell’inchiesta c’è un uomo senza fissa dimora, di origine nordafricana, già conosciuto dalle forze dell’ordine e ora ricoverato in ospedale sotto stretta sorveglianza.
Il sospettato sarebbe stato individuato poco prima del ritrovamento del corpo, in forte stato di agitazione. Un dettaglio ha subito attirato l’attenzione degli investigatori: i suoi vestiti presentavano numerose tracce di sangue, ora analizzate per stabilire eventuali corrispondenze con la vittima.
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Il cadavere della donna, di nazionalità tedesca, è stato scoperto nella mattinata di martedì 18 febbraio grazie alla segnalazione di un passante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Scandicci e del Nucleo investigativo di Firenze, che hanno delimitato l’area e avviato i rilievi.
Le operazioni non sono state immediate. All’interno della zona era presente anche un cane lasciato libero, circostanza che ha complicato i primi interventi. Per controllare meglio l’area e raccogliere elementi utili, i militari hanno utilizzato anche droni per le riprese dall’alto.
Durante i sopralluoghi sono stati trovati e sequestrati un machete e un coltello, entrambi con evidenti tracce ematiche. Le armi sono ora oggetto di accertamenti tecnici per verificare se siano state utilizzate nel delitto e se possano essere collegate all’uomo sotto osservazione.
Restano da chiarire diversi aspetti, a partire dal legame tra la vittima e il sospettato. Gli inquirenti stanno lavorando anche per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e capire se sia avvenuta proprio nell’area dell’ex Cnr o altrove.
La Procura di Firenze coordina l’inchiesta. Nei prossimi giorni saranno decisivi i risultati dell’autopsia e delle analisi sui reperti raccolti, in particolare le verifiche sulle tracce di sangue sugli abiti dell’uomo.